Le creazioni di Affidato all’Odissea Museum di Tropea

TROPEA – Le creazioni del maestro orafo Michele Affidato  della collezione “Percorsi di una storia preziosa – l’Evoluzione del gioiello dall’antica Magna Grecia ai nostri giorni”  impreziosiscono l’Odissea Museum di Tropea inaugurato lo scorso venerdì 17 luglio con la mostra “Odissea: un viaggio di Omero tra Calabria e Sicilia”  che resterà a disposizione dei visitatori per i prossimi tre mesi. La mostra all’Odissea Museum – ubicato nel complesso della chiesa di Santa Chiara a Tropea –  è una sorta di racconto che si snoda tra passato e presente, tra arte e archeologia, tra tradizione e modernità.

Tra le opere esposte anche i gioielli di Affidato ispirati alla storia della Magna Grecia che erano stati già protagonisti in passato presso il Museo Archeologico Nazionale di Crotone, nello spazio espositivo “Dal Sapere al Fare” della Regione Calabria all’Expo di Milano, al Castello Acaya di Lecce ed a tanti altri eventi.  Le creazioni di Affidato offrono una personale interpretazione dell’evoluzione del gioiello dalla Magna Grecia ai giorni nostri. Tra i monili realizzati per la mostra spiccano il collier con pendente ispirato alla tradizione delle donne più belle delle antichità cosi come rappresentate dal pittore Zeusi, il collier pettorale da cerimoniale, realizzato in stile bizantino composto da centinaia di elementi sul quale sono state infilate micro perline scaramazze ed incastonati pietre di rubino e smeraldi, la scultura di Pitagora ispirata al dipinto di Raffaello Sanzio, la Colonna di Capocolonna, la scultura del Kouros di Reggio Calabria e altre opere uniche.

L’evento, organizzato dalla Rete museale regionale, ha visto presente nella serata inaugurale il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, l’assessore alla Cultura della Regione Calabria Nino Spirlì e il Prefetto di Vibo Valentia Francesco Zito. Il maestro Affidato è particolarmente legato alla mostra “Percorsi di una storia preziosa – l’Evoluzione del gioiello dall’antica Magna Grecia ai nostri giorni” e nei prossimi mesi sarà presente in altre strutture museali e continuerà ad essere motivo di studio per gli istituti scolastici, così come già avvenuto in passato. L’intento dell’orafo è chiaro: “Contribuire alla valorizzazione e alla promozione del territorio, grazie alla celebrazione di un’arte orafa che attraversa diversi stili raccontando l’evoluzione del gioiello nella storia”.