L’Ente camerale richiama il Comune: con quel mercato si rischia un nuovo lockdown

CROTONE – Il presidente della Camera di commercio di Crotone Alfio Pugliese richiama in una nota l’attenzione “sulle condizioni precarie in cui si è svolto il mercato del primo giovedì del mese e lancia un appello al Comune di Crotone affinché, a tutela di commercianti e clienti, non si autorizzino fiere e iniziative analoghe in mancanza dei requisiti di sicurezza”. “Siamo profondamente basiti  dall’organizzazione di un mercato in assoluta assenza di qualsiasi requisito minimo di sicurezza a tutela dei commercianti, degli acquirenti e della collettività intera” afferma Pugliese”.

Dal punto di vista normativo siamo ancora in piena emergenza nazionale covid19 e l’invito del presidente del consiglio Conte è stato univoco: non bisogna abbassare la guardia per evitare di dover assistere ad un nuovo incremento dei contagi ed eventualmente anche ad un nuovo lockdown” ricorda il presidente della Camera di commercio crotonese. “Tutte le imprese, tra cui gli esercizi ristorativi e i bar sono stati chiamati a fare enormi sacrifici in termini di impegno e di costi per adeguare le proprie strutture e le modalità di erogazione dei servizi all’emergenza. Poi, all’improvviso, si autorizza un mercato senza verificare che ci siano le minime precauzioni per evitare il contagio”.

Alfio Pugliese sollecita il commissario straordinario Tiziana Costantino a “sospendere qualsiasi iniziativa analoga senza che vi sia prima un controllo sull’effettivo rispetto della normativa relativa ai contagi o, comunque, prima della disponibilità di apposite aree dedicate a tali attività economiche in cui si possa agevolmente rispettare le misure di sicurezza”. Per il presidente dell’ente camerale “un nuovo lockdown sarebbe insostenibile per l’economia del territorio e dell’intero Paese, sia per il costo sociale ed economico che comporterebbe. Ci appelliamo, dunque – conclude – al senso di responsabilità di tutte le istituzioni affinché non si prendano decisioni avventate e chiediamo alla Prefettura ed alle forze dell’ordine di verificare il rispetto della normativa anticovid”.



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