Quattro scosse di terremoto sulla costa crotonese

Sono state tre le scosse di terremoto sulla costa calabrese registrate dalla Sala sismica dell’Ingv di Roma. Due di esse, quella all’alba e quella del pomeriggio sono state regolarmente registrate dall’Ingv e si leggono sul sito dell’istituto, mentre una terza, avvenuta alle 9.11 del 20 agosto è stata confermata dal funzionario dell’Ingv ma non appare sul sito perché gli strumenti non l’hanno registrata correttamente nonostante sia stata sentita da diversi cittadini.

Il primo  terremoto di magnitudo 2.2 è avvenuto alle prime ore del mattino sulla costa crotonese. La scossa è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4.25 del 20 agosto ad una profondità di 10 km. L’epicentro è stato al largo tra Crotone e Cirò Marina. Il comune più vicino all’epicentro è stato quello di Strongoli che è poco più di 13 km. La scossa è stata avvertita da parte della popolazione. Non risultano, invece, secondo i dati registrati dall’Ingv, altre scosse avvenute nel corso della mattinata.

La seconda scossa, con magnitudo 2.3, è avvenuta alle 15.48 del 20 agosto. L’epicentro è nella stessa zona. Tra questi due terremoti ce n’è stato un terzo. Lo ha confermato rispondendo ad una nostra richiesta sulla pagina facebook dell’Ingv il funzionario di turno nella sala sismica Gianluca Valensise spiegando che i tre terremoti avvenuti nel crotonese (04:25, 09:11, 15:48, ora locale) sono tutti molto piccoli e vicini alla soglia minima di localizzabilità da parte della Rete Sismica Nazionale dell’Ingv.

Si tenga conto anche che alcune stazioni della rete di rilevamento che si trovano nella zona crotonese sono temporaneamente guaste. “Terremoti di queste dimensioni – ha spiegato Velensise – possono comunque essere percepiti da chi si trova molto vicino all’epicentro, e preferibilmente di notte, quando c’è meno rumore ambientale. Analogamente, i terremoti che avvengono di notte vengono localizzati meglio perché il segnale sismico è meno influenzato da vibrazioni di natura ambientale. La combinazione di questi fattori spiega perché due di queste scosse sono state localizzate – peraltro con difficoltà – mentre non è stato possibile localizzare quella di stamattina alle 9:11. Se fossero state più energetiche le avremmo registrate e localizzate bene tutte, ma per fortuna sono molto piccole”.

Alle 19.37 di martedì 20 agosto è stata registrata una scossa di magnitudo 2.0 avvenuta nella stessa zona ad una profondità di 10 km.