M5S, attivisti in rivolta contro il senatore Morra: vada fuori dal movimento

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CROTONE – All’indomani della batosta rimediata alle elezioni regionali del 26 gennaio all’interno del Movimento cinquestelle calabrese è iniziata la resa dei conti. Se già il coordinatore della campagna elettorale, il deputato Paolo Parentela, aveva puntato l’indice verso quei parlamentari che hanno ‘disertato’  con motivazioni individualistiche e pretestuose, oggi sono alcuni gruppi di attivisti, da Crotone a Catanzaro e Cosenza, a scagliarsi espressamente contro il senatore Nicola Morra, presidente della commissione antimafia che in una intervista al Corriere della sera ha esplicitamente dichiarato di non aver votato per il Movimento e per il candidato alla presidenza Francesco Aiello. Un comportamento che per gli attivisti vale l’espulsione dal Movimento.

“Gli avversari esterni ti rafforzano, quelli interni ti distruggono. Dai primi ti puoi difendere, dagli altri no” esordiscono in una nota gli Amici di Beppe Grillo Crotone e Insieme in movimento Crotone, il meetup di Catanzaro e il meetup Isola in movimento, il meetup di Rende e gli Amici di Beppe Grillo Cosenza, i Fattivi 5 Stelle Calabria e i non meglio precisati Attivisti di vari meetup. “In un articolo di oggi il senatore Nicola Morra, eletto con i voti del Movimento 5 Stelle, ha reso noto di non aver votato il M5S alle elezioni regionali calabresi, rendendo chiaro come il deludente risultato sia stato a tutti gli effetti ostacolato più da detrattori interni che esterni al movimento. D’altronde Morra aveva già violato i primi 5 punti del comma d) dell’articolo 3 dello statuto dell’associazione Movimento 5 Stelle pregiudicando la campagna elettorale, alla quale non ha partecipato”. E dopo aver elencato nel dettaglio quali sono le violazioni dello statuto, gli attivisti affermano che “il senatore Morra non è stato corretto nei confronti degli altri iscritti, in particolar modo verso quelli che hanno espresso la loro candidatura e verso tutti gli attivisti che, senza riserve mentali, si sono spesi in ogni modo per una reale prospettiva di cambiamento rifuggendo dall’autoreferenzialità”.

Ma non è tutto. Per gli attivisti “le dichiarazioni di Morra sono sembrate andare verso un vero e proprio boicottaggio e il forte sospetto è che abbia tenuto questa condotta per mera politica interna a discapito dell’interesse dei cittadini calabresi. Non ha, inoltre, minimamente rispettato il volere degli iscritti che, con il 70,6% dei voti sulla piattaforma Rousseau nella votazione del 21 novembre 2019, hanno scelto di presentare le liste in Calabria e che in una successiva votazione dell’11 dicembre 2019 hanno votato per confermare Francesco Aiello come candidato presidente di regione per il M5S”.

Ne consegue che “chi è contro il movimento, chi in queste elezioni è stato un avversario politico, vada fuori dal Movimento. Chi ha passato le proprie giornate a denigrare la lista del M5S e a screditare in chat e su Facebook l’operato delle centinaia di attivisti che hanno messo impegno e passione per la campagna elettorale deve abbandonare il movimento o essere allontanato dallo stesso. All’interno del movimento nazionale o regionale non può trovare spazio chi non vuole che il movimento occupi quegli spazi lasciati liberi dalle operazioni antimafia e dai dinosauri della politica locale”.

Gli iscritti, pertanto, hanno deciso di segnalare il senatore Morra su Rousseau, al Collegio dei Probiviri “per le opportune verifiche sulla sua condotta così nociva per il MoVimento 5 Stelle”.