Maltempo, ma è proprio necessario far giocare Crotone-Reggina con l’allerta rossa?

CROTONE – La prefettura convoca il centro di coordinamento soccorsi, il Comune il centro operativo comunale. Tutti preoccupati dell’allerta rossa per le condizioni meteo in peggioramento nel primo pomeriggio. Si invitano i cittadini a restare a casa, ma non si prendono decisioni sulla disputa della partita di calcio. Non una gara normale, ma il derby tra Crotone e Reggina previsto alle 18.30 allo Stadio Ezio Scida. Partita per la quale sono attese allo stadio circa 4.000 persone. Probabilmente molte non andranno, ma quelle che saranno presenti (tra le quali i tifosi partiti da Reggio Calabria nonostante le condizioni meteo allarmanti sulla fascia ionica) andranno allo stadio a loro rischio e pericolo perché nessuna istituzione ha il coraggio di fermare il Dio Pallone e le esigenze televisive.
Quindi da una parte si chiede di restare a casa e dall’altra, permettendo lo svolgimento della gara, si mette a rischio l’incolumità delle persone. E si vanifica anche lo spettacolo del calcio perché far giocare una gara in queste condizioni (alle 15 è prevista pioggia battente) significa penalizzare il gioco e i tifosi che hanno già acquistato il biglietto. Peraltro, rinviando la gara, si permetterebbe agli uomini schierati allo stadio per la sicurezza di essere utilizzati per eventuali soccorsi.

Si potrebbe semplicemente decidere di spostare a domenica pomeriggio il derby quando, secondo le previsioni, le condizioni meteo saranno migliorate. Andrebbero alla partita anche i tifosi che pur avendo acquistato il biglietto sabato hanno preferito – giustamente – restare a casa. Ma il Dio Pallone, che punta a svuotare gli stadi e fare del calcio uno sport da seguire sul divano – in Italia comanda anche sullo Stato.