Mancato versamento fiscale, assolto ex presidente Cda Aeroporto Sant’Anna

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CROTONE – Nessuna responsabilità nell’omesso versamento al fisco delle ritenute fiscali per 180 mila euro da parte delle società Aeroporto Sant’Anna. L’imprenditore crotonese Cesare Spano,  presidente della società Aeroporto Sant’Anna SpA dal 2012 al 2013, è stato assolto dal Tribunale di Crotone (giudice Marco Bilotta) perché il fatto non costituisce reato. Il giudice ha accolto totalmente la richiesta dell’avvocato Francesco Verri pronunciando una sentenza di assoluzione destinata probabilmente a fare giurisprudenza e cioè a ispirare la decisione di altri casi.

Il Tribunale ha osservato che la “difesa ha documentato come l’imputato sia stato individuato e incaricato a dirigere l’amministrazione aziendale nell’ambito di una ‘cordata’ di imprenditori chiamati a soccorrere al grave stato di insolvenza in cui versava la società”. E ha apprezzato che Spanò abbia “partecipato attivamente alla cordata con versamento di denaro liquido” e si sia “speso personalmente (e gratuitamente) per il sollecito delle altre compagini (private e pubbliche) affinché si onorassero gli impegni di conferimento presi”.

Circostanze, tutte queste, confermate fra gli altri dall’ex presidente della Provincia Zurlo, ascoltato come testimone a discarico. Non solo: il Tribunale scrive anche che “l’istruttoria ha fatto emergere come alla gestione operativa delle scarse risorse disponibili vi fosse altra persona, il Direttore generale” e come costei, ad un certo punto “impegnò denaro per il pagamento degli stipendi in spregio alla direttiva del CdA di sottoporre ogni movimento di denaro della società al preliminare vaglio del presidente”.

Il giudice attribuisce significato, infine, al “vano tentativo” di Spanò “di acquisire informazioni sull’andamento aziendale che, unitamente alle altre criticità, indusse per due volte l’imputato a presentare le dimissioni, poi non accolte dal CdA”. Da qui l’assoluzione in virtù della “non volontarietà” dell’inadempimento erariale. Anche il pubblico ministero Antonio Malena aveva chiesto l’assoluzione