Massoneria, Bisi a Crotone: nelle nostre logge nessun malavitoso

Stafano Bisi

“Nessun mostro ci potrà dividere”: così Stefano Bisi, gran maestro del Grande Oriente d’Italia  – Palazzo Giustiniani, ha concluso il suo appassionato intervento davanti ad una folta platea di fratelli accorsi lunedì sera al museo giardini di Pitagora per ascoltare dalla viva voce di colui che l’ha vissuto in prima persona il racconto dello ‘scontro’ tra massoneria e commissione parlamentare antimafia.

Uno ‘scontro’ che Stefano Bisi ha ricostruito nel libro ‘Massofobia, l’antimafia dell’inquisizione’ partendo dalle audizioni in commissione antimafia fino ad arrivare alla tragica notte del 1 marzo 2017 quando tredici finanzieri si presentarono alle porte del Vasscello, sede del Grande Oriente d’Italia, sequestrando gli elenchi degli iscritti alla libera muratoria. “Questa vicenda desta allarme” ha avvertito il gran maestro Bisi spiegando quanto avvenne negli anni del Fascismo con la persecuzione dei massoni. Una persecuzione – ha aggiunto Cristian Palmieri, moderatore dell’incontro – che è continuata in seguito alle note vicende della P2, anche se la massoneria ha saputo fare una grande opera di pulizia e rinnovamento, e quindi con l’inchiesta del giudice Agostino Cordova, “prima schedatura di massa dei massoni, ha chiosato Palmieri.

“Al sopruso dell’1 marzo ci siamo ribellati presentando un ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Anche in Italia ci vorrebbe un giudice per sanzionare quel sopruso” ha aggiunto Bisi. “Negli elenchi di Calabria e Sicilia la commissione parlamentare antimafia pensava di trovare il grande malavitoso o il grande politico. Non ha trovato nè l’uno nè l’altro e allora dicono che abbiamo nascosto i nomi. Ma io so quello che fanno i fratelli calabresi e siciliani”.

L’intervento di Stefano Bisi è stato preceduto dall’introduzione di Antonio Santoro, maestro venerabile della loggia Mediterraneo, e di Luigi Lorenzano, maestro venerabile della loggia I Pitagorici, i quali hanno annunciato che proprio in occasione della ricorrenza dell’1 marzo apriranno a quanti sono interessati a questo mondo riservato ma non segreto le porte della loggia di via Giacomo Manna, 26 a Crotone.