Medicina nucleare, via libera al progetto preliminare commissionato cinque anni fa

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CROTONE – Primi passi verso la riapertura (si spera) dell’unità operativa complessa di Medicina nucleare dell’Ospedale civile ‘San Giovanni di Dio’ di Crotone. La Direzione generale ha dato il via libera ai lavori di ristrutturazione ed adeguamento dei locali chiusi dal 27 giugno scorso “per mancanza di requisiti strutturali, impiantistici e tecnologici minimi”.

Con delibera del 12 luglio, la dottoressa Maria Pompea Bernardi ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento. Oltre alla ristrutturazione e messa a norma dei locali già in uso, il preliminare prevede un ampliamento sul lato della Direzione medica di presidio: ulteriori 146 metri quadrati che dovrebbero portare gli attuali 156 ad oltre 300 metri quadrati, con una spesa complessiva di 346.159 euro, di cui 281.590 destinati ai lavori a base d’asta.

L’incarico ad un gruppo di “tecnici qualificati” per la ristrutturazione e l’adeguamento dei locali risale al 27 giugno 2014, a conferma che il problema della messa a norma del reparto poteva essere affrontato prima ed in maniera graduale, senza ricorrere alla chiusura improvvisa lasciando i pazienti (tra i quali molti alle prese con patologie oncologiche) in mezzo ad una strada. L’incarico riguardava la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva ed il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione.

Cinque anni dopo, ad un paio di settimane dalla chiusura (o sospensione temporanea, come preferiscono scrivono nei documenti ufficiali dell’Azienda sanitaria) del servizio di Medicina nucleare, la Direzione generale dà il via libera al progetto preliminare, una sommaria analisi di fattibilità tecnica ed economica nella quale i crotonesi vedono un primo passo verso la soluzione del problema ma sperano anche che non ci vogliano altri cinque anni per passare al progetto definitivo e così via…