Migranti, minore: venduto a banda per 700 dinari ed ‘utilizzato come schiavo’

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REGGIO CALABRIA – “Sono stato venduto per 700 dinari, mentre ero in Libia, e la banda che mi comprato mi ha utilizzato come schiavo, costringendomi a lavorare gratis per mesi. In Libia i migranti diretti in Europa sono considerati peggio delle bestie”.

E’ la drammatica testimonianza di uno dei minorenni sbarcati dalla Sea Watch, la nave di una ong tedesca approdata nel porto di Reggio Calabria con a bordo 232 migranti, parte dei quali soccorsi su un gommone in difficoltà al largo della Libia ed i restanti trasbordati da un mercantile che li aveva recuperati ore prima.

Le operazioni di sbarco si sono concluse ed un migrante è stato portato in ospedale per accertamenti e cure a causa delle conseguenze delle torture subite durante la prigionia in Libia.