Mimmo Lucano, partigiano di umanità scalda e unisce la sinistra antirazzista a Crotone

“Mimmo Lucano, partigiano di umanità”. Con questa frase incisa su un’immagine raffigurante il mare aperto in cui affonda una mano che chiede aiuto,  nella sede Arci di Crotone, gremita in ogni suo angolo, il sindaco di Riace – attualmente sottoposto al divieto di soggiorno nel suo comune perché indagato – è stato premiato dal presidente nazionale dell’Arci, Francesca Chiavacci.

Una persona mite e umile Lucano, che con la sua semplicità è però riuscita a scaldare la numerosissima platea, senza stancare nemmeno chi stava in piedi.

Ha raccontato la sua Riace, quella di prima dell’arrivo dei migranti, poi quella in cui è stata realizzata un’utopia sociale che nemmeno lui si aspettava si realizzasse, per arrivare alla Riace di oggi, in cui si sta tentando di distruggere tutto quello che è stato costruito. “Prima era una Riace vuota, dove l’unica alternativa era l’emigrazione, ma Riace con l’accoglienza – ha raccontato – è rinata: con l’accoglienza su 1.600 abitanti ne lavoravano 1.000. E’ arrivato il turismo etico attratto da questa utopia, mentre i bronzi trovati nel nostro mare non hanno mai portato un turista… Poi hanno iniziato a costruire il consenso sulla paura dello straniero, non solo questo ma anche il Governo precedente, gli stranieri sono diventati l’origine di ogni male, quello che succedeva a Riace li smentiva perché dimostrava che l’integrazione è possibile, che è una risorsa. Riace ha iniziato a dare fastidio e quindi attraverso me hanno deciso di distruggerla”.

Una serata intensa, che ha creato, dopo tanto tempo, finalmente un clima di unione tra quanti si riconoscono nei valori di una sinistra assassinata dalle divisioni interne. Ed è proprio all’unione intorno ai valori dell’umanità, dell’antirazzismo, dell’accoglienza e della solidarietà che è risuonato forte l’appello nei numerosi interventi, in particolare in quello dei sindaci del territorio che si autodefiniscono “disobbedienti”, primo tra tutti Gino Murgi, sindaco di Melissa, che insieme alla sua comunità nei giorni scorsi ha soccorso in mare dei migranti. Anche lui è stato premiato con lo stesso riconoscimento consegnato a Lucano.



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