Misericordie, a Isola campus di formazione per gli operatori

DSC_0033Promuovere la crescita delle competenze tecniche, gestionali e associative dei responsabili e dei formatori delle Misericordie in tutti gli ambiti di azione del movimento. Questo in sintesi ‘Forma.T 2015’, il campus di formazione territoriale, promosso dalla Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, che per tutto il fine settimana si svolgerà presso il centro culturale “Antonio Rosmini” di Capo Rizzuto, per le Misericordie della Calabria e della Basilicata.

Venticinque le persone, tra formatori e personale dello staff confederale e 110 i partecipanti che per tre giorni si formeranno su diverse discipline: istruttori autisti, formatori soccorritori, istruttori Blsd Irc-Com, servizio civile (Olp, Rlea), formatore in protezione civile, gestione associativa, I Care (servizi alla persona), Ok (operatori di komunità) e, per la prima volta, la realizzazione del corso “Som” (Sala Operativa Misericordie).

“Formare i professionisti del volontariato in maniera seria e organizzata – ha detto don Edoardo Scordio, correttore spirituale delle Misericordie di Calabria e Basilicata – è fondamentale”. “Ma ciò che occorre ancor di più – ha evidenziato – è soprattutto la formazione del cuore, perché nel rapporto con il prossimo, le Misericordie devono distinguersi per vocazione: Dio è Misericordia e noi siamo strumenti nelle sue mani”.

“Per questa ragione – ha concluso  don Scordio– apprezzo molto il corso di operatore di comunità, volto alla creazione di una figura di riferimento, capace di individuare i nuovi bisogni della comunità e le nuove emergenze sociali”. Come quella in corso a Lampedusa, dove il vicepresidente nazionale delle Misericordie, Leonardo Sacco, si è recato nella giornata di giovedì, per verificare la situazione all’interno del Cpsa dell’isola, gestito proprio dalle Misericordie.

“Ciò che fa la differenza tra la gestione delle Misericordie – ha detto Sacco – e quella di qualunque altro ente gestore, è la capacità di guardare alla persona con cura e attenzione, nel rispetto di tutte le opere di Misericordia”. Parole di elogio per l’attività delle Misericordie anche da parte di Bruno Poma, funzionario del Dipartimento di Protezione civile che ricordando la campagna di comunicazione nazionale “Io non rischio”, ha evidenziato quanto le attività di formazione vadano in direzione della prevenzione e da Piergiorgio Salvatori, direttore dell’Ugem (Ufficio gestione emergenze di massa delle Misericordie) che ha sottolineato la “necessità della formazione, affinché le Misericordie parlino la stessa lingua”.

A concludere i lavori della prima giornata, venerdì 20, e prima del video messaggio del presidente nazionale delle Misericordie d’Italia, Roberto Trucchi, assente per motivi istituzionali, il sindaco di Isola Capo Rizzuto, Gianluca Bruno che anche in qualità di capo del servizio di protezione civile comunale, ha sottolineato l’importanza della formazione e della non improvvisazione in casi di emergenza. Ad aprire i lavori in plenaria, il responsabile della formazione nazionale Gionata Fatichenti che ha espresso soddisfazione per l’organizzazione e la numerosa presenza di operatori calabro-lucani. Il corso terminerà domani, domenica 22 febbraio.