Mons. Fortunato Morrone ordinato vescovo: “Grazie Signore perchè ti fidi di me”

CROTONE – Una cerimonia solenne, ma particolarmente sentita, quella in cui questa mattina, nella chiesa di Maria madre della Chiesa di Fondo Farina a Crotone, è stata celebrata l’ordinazione episcopale di monsignor Fortunato Morrone. Probabilmente le restrizioni imposte dal Covid-19, che hanno evitato la partecipazione numerosa di fedeli tipica di queste occasioni, ha dato alla mattinata un carattere più riservato e profondo, creando l’atmosfera giusta per assaporare con maggiore trasporto la liturgia. “Sarebbe stato bello – ha detto lo stesso presule Morrone – celebrare questo momento con tutti gli amici e le amiche che hanno attraversato la mia vita, ma questa piccola rinuncia vediamola come un’esortazione ad andare oltre i nostri desideri”.

Con monsignor Fortunato Morrone è un umile, un sacerdote di periferia (era parroco di San Leonardo di Cutro) a fare da pastore alla diocesi della città metropolitana di Reggio Calabria ed è con grande umiltà, quella che lo ha sempre contraddistinto nella vita spirituale e visto impegnato nelle iniziative pratiche, che ha mostrato di accingersi alla sua nuova importante missione di guida. “Grazie Signore – ha esordito prendendo la parola – perché nonostante tutto ti fidi di me. Il Signore rischia, ci offre la sua incondizionata fiducia e questo ci incoraggia per ripartire insieme, rialzarci settanta volte sette”.

Don Fortunato ha vissuto la cerimonia con evidente serenità, lasciandosi tradire dall’emozione solo quando il coro ha intonato un canto tradizionale legato alla profonda devozione per la Madonna Greca di Isola Capo Rizzuto, suo paese d’origine.

Ed è probabilmente proprio il legame con la Beata Vergine, che lo ha sempre accompagnato, ad averlo spinto nei nuovissimi panni da presule a riconoscere il ruolo delle donne nella Chiesa e nella società. “Riconoscere la dignità della donna – ha detto – fuori da ogni schema di subalternità umana e intellettuale è necessario per la Chiesa. Esprimo gratitudine alle tante donne che si sono prese cura di me: madri, sorelle e amiche, testimoniando anche nella sofferenza la vocazione per il Vangelo e spingendomi ad osare di più”. Tanta è stata la gratitudine manifestata, infatti, nei confronti dell’anziana madre, delle sorelle, delle suore del Carmelo e delle parrocchiane con le quali ha condiviso il suo cammino. In particolare ha lanciato un appello alle donne di San Leonardo di Cutro “Siete voi il presente e il futuro dei vostri figli. Occupatevene!”.