Monsignor Mugione si insedia a Benevento

benevento Qualche piccola goccia di pioggia ha accolto monsignor Andrea Mugione al suo arrivo a Castel del Lago. Un segno di benedizione da parte del cielo che poi ha riservato un pomeriggio di sole e di tanta afa. Al suo arrivo il nuovo pastore della diocesi di Benevento è stato accolto dal vicario generale della diocesi, mons. Pompilio Cristino, dal presidente del Capitolo metropolitano, mons. Pasquale Fusco, e dal maestro delle celebrazione liturgiche, don Francesco Melito. Dopo i saluti di rito, mons. Mugione accompagnato da una scorta d’onore ha raggiunto la città di Benevento. Alle 16,55 il nuovo arcivescovo di Benevento è giunto alla basilica di San Bartolomeo, nel cuore di corso Garibaldi.

Raccolto in preghiera
dinanzi al Santissimo

Appena sceso dalla macchina è stato subito assalito dalle tv locali e dai fotografi. Qualche battuta ai microfoni e poi l’arrivo in basilica dove ad attenderlo c’era il rettore della basilica, don Mario De Santis.

benevento Qualche piccola goccia di pioggia ha accolto monsignor Andrea Mugione al suo arrivo a Castel del Lago. Un segno di benedizione da parte del cielo che poi ha riservato un pomeriggio di sole e di tanta afa. Al suo arrivo il nuovo pastore della diocesi di Benevento è stato accolto dal vicario generale della diocesi, mons. Pompilio Cristino, dal presidente del Capitolo metropolitano, mons. Pasquale Fusco, e dal maestro delle celebrazione liturgiche, don Francesco Melito. Dopo i saluti di rito, mons. Mugione accompagnato da una scorta d’onore ha raggiunto la città di Benevento. Alle 16,55 il nuovo arcivescovo di Benevento è giunto alla basilica di San Bartolomeo, nel cuore di corso Garibaldi.

Raccolto in preghiera
dinanzi al Santissimo

Appena sceso dalla macchina è stato subito assalito dalle tv locali e dai fotografi. Qualche battuta ai microfoni e poi l’arrivo in basilica dove ad attenderlo c’era il rettore della basilica, don Mario De Santis. Dopo aver salutato alcuni fedeli presenti, si è raccolto in preghiera per qualche istante dinanzi al Santissimo e alle reliquie del Santo Patrono e, dopo aver implorato la protezione del patrono della città per il suo nuovo cammino pastorale, ha incensato le reliquie di San Bartolomeo. Uscito dalla basilica, ha raggiunto, a piedi, scortato dalle forze dell’ordine, Palazzo Paolo V dove ha ricevuto l’applauso della gente beneventana.
Dopo aver indossato i paramenti sacri ha salutato le massime autorità civili e militari. Alle 17,15 dal balcone centrale di Palazzo Paolo V è uscito il cronista della cerimonia, don Luigi Ulano, che ha spiegato il rito del saluto del nuovo Arcivescovo. Pochi minuti più tardi il vicario generale, mons. Pompilio Cristino, si è affacciato dalla loggia centrale del palazzo e ha presentato il nuovo Vescovo con queste parole: “Fratelli e sorelle carissimi con gioia e commozione, accogliamo in mezzo a noi il nostro nuovo pastore. Per grazia di Dio e designazione della Sede Apostolica, abbiamo il nostro arcivescovo: sua eccellenza reverendissima mons. Andrea Mugione”. Fragoroso ed emozionante è stato l’applauso della gente, che è aumentato sempre di più quando dalla loggia centrale si è affacciato mons. Mugione.
Accanto al nuovo Vescovo era presente il nunzio apostolico mons. Paolo Romeo. Il primo a salutare il nuovo pastore della chiesa beneventana è stato il sindaco della città, Fausto Pepe, a seguire il presidente della Provincia, Carmine Nardone, e il ministro della Giustizia Clemente Mastella, che ha portato al nuovo arcivescovo il saluto ufficiale da parte del governo italiano. Dopo i saluti delle autorità, mons. Mugione ha rivolto il suo primo discorso di saluto alla città di Benevento aprendo con una simpatica battuta. ‘Questa meravigliosa città è attraversata dal fiume Calore e non poteva essere diversamente visto che c’è tanto calore sia atmosferico che umano. Ringrazio le autorità – ha proseguito mons. Mugione – per aver attribuito nei mie confronti parole di stima e di coraggio. Da parte mia, fin da questo momento, pur nella distinzione dei ruoli e nel rispetto delle competenze di ognuno, assicuro tutto l’impegno e la fattiva collaborazione con le diverse istituzioni cittadine e provinciali perché insieme diventiamo artefici, protagonisti e costruttori della civiltà dell’amore”.
Al termine del primo saluto del nuovo vescovo alla città di Benevento, mons. Mugione si è recato in processione presso la basilica della Madonna delle Grazie. La processione con in testa i labari delle varie associazioni, movimenti e confraternite della nostra diocesi, è stata accompagnata dai canti eseguiti dalla schola cantorum diretta dal maestro don Lupo Ciaglia.

Gremita la piazza
antistante la basilica

Viale San Lorenzo era gremito di gente che ha accolto con fragorosi applausi il nuovo Vescovo che ha raggiunto il palco allestito dinanzi alla basilica per la solenne concelebrazione. Ad accogliere il nuovo arcivescovo non c’erano solo tante persone, ma c’era anche la “Mamma di tutte le mamme”: la statua della Madonna delle Grazie, che per l’occasione è stata eccezionalmente scesa dal suo trono. La piazza antistante la basilica, allestita con grande cura in tutti i particolari dal responsabile della logistica, don Nicola De Blasio, si presentava piena di tanti fedeli giunti a salutare la nuova guida della chiesa sannita. Alla destra del palco è stato allestito un palchetto dove erano presenti tutte le massime autorità, mentre in prima fila erano seduti i familiari più stretti di mons. Mugione. C’erano anche molti fedeli e sacerdoti provenienti dalla diocesi di Crotone – Santa Severina, diretta fino a qualche giorno fa da Mugione, inoltre era presente anche il sindaco e molti cittadini di Caivano terra natia di Mugione.
All’inizio della celebrazione il Nunzio apostolico ha salutato il nuovo arcivescovo e l’assemblea. Subito dopo il Cancelliere arcivescovile, mons. Antonio Raviele, ha dato lettura all’assemblea della lettera apostolica di nomina e ha redatto il verbale firmato dal nuovo Arcivescovo, da alcuni sacerdoti e da diverse autorità civili. Ricco di commozione e pieno affetto è stato il saluto del vicario generale, mons. Pomipilio Cristino, che ha rivolto a nome suo e dell’intera Arcidiocesi l’indirizzo di omaggio al nuovo Aricescovo.

Sotto il tenero sguardo
tenero della Madre di Dio

“L’attesa è finita – ha detto mons. Cristino – adesso abbiamo il nuovo pastore. Siamo sicuri che Lei sarà per noi guida forte e sicura per questa comunità e per noi sacerdoti. Nella diocesi di Crotone Santa Severina il suo cammino era guidato dalla protezione della Madonna di Capocolonna. Anche da noi lo sguardo tenero e sereno della Madre di Dio la guiderà attraverso l’immagine della Madonna delle Grazie a noi tanto cara”.
Dopo gli atti formali è iniziata la solenne celebrazione, al termine della quale vi è stato un meraviglioso spettacolo pirotecnico curato dalla ditta Antonio Barrasso che ha omaggiato così l’arrivo del nuovo Arcivescovo.
Luca Romano
Il Sannio Quotidiano