Morte Gessica Spina, assolti i medici imputati di omicidio

Francesco Maggiore e Ferdinando Menzà

CROTONE – Sono stati assolti i medici dell’ospedale di Crotone Giuseppe Garofalo di 70 anni e Francesco Rodio di 64 anni, che erano accusati di omicidio per la morte di Gessica Spina la diciottenne crotonese deceduta il 20 gennaio 2012 dopo il parto. La sentenza è stata letta venerdì 12 luglio 2019 dal giudice del Tribunale di Crotone, Ersilia Carlucci, che ha accolto la richiesta di assoluzione del pm, Pasquale Festa.

Gessica Spina morì per un arresto cardio circolatorio giunto alla fine di una serie di gravi problemi insorti dopo il taglio cesareo cui era stata sottoposta. La ragazza diede alla luce un maschietto di due chili e 600 grammi, ma la gioia durò qualche minuto. Il 20 gennaio, all’età di 18 anni, Gessica Spina moriva. Il suo caso finì su tutti i media nazionali. A conclusione delle indagini rimasero due imputati: Giuseppe Garofalo, ginecologo di fiducia della ragazza, e Francesco Rodio che operò il taglio cesareo.

Il processo, iniziato nel 2016, ha avuto un percorso tortuoso anche per via di consulenze mediche, disposte sia dal pm che dal giudice, oltre a quella della difesa. Consulenze che – come ha sostenuto il pm Pasquale Festa nella sua arringa – non hanno permesso di raggiungere una prova che eliminasse ogni ragionevole dubbio sulla morte della ragazza. Se i vari consulenti sono stati d’accordo sul fatto che sia stata una trombo embolia venosa massiva a causare la morte di Gessica Spina, infatti, si è lamentato il pm, “non hanno chiarito se poteva evitarsi il decesso con altre procedure”. Per questo il magistrato ha chiesto l’assoluzione per i due medici.

Il giudice ha assolto Rodio perché il fatto non sussiste, mentre Garofalo è stato assolto perché il fatto non costituisce reato. Rodio è stato difeso dagli avvocati Luigi Colacino e Domenico Grande Aracri, mentre l’avvocato Aldo Truncé ha difeso il medico Garofalo.