Mustapha, il Cavaliere della Repubblica dietro la bancarella aspetta ancora la cittadinanza

CROTONE – C’è un cavaliere della Repubblica Italiana dietro quella bancarella davanti all’ospedale. C’è un uomo semplice, timido e riservato che un giorno di dicembre del 2018 anni fa compì un gesto eroico salvando un medico da un’aggressione che sarebbe stata fatale. Mustapha El Aoudi, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, aspetta dietro la sua bancarella grazie alla quale, vendendo qualche oggetto e qualche batteria, porta a casa 15-20 euro al giorno. Aspetta che almeno una delle tante promesse ricevute da quel 4 dicembre 2018 possa avverarsi. La prima, quella che lo renderebbe davvero orgoglioso, è la concessione della cittadinanza italiana: gliela avevano promessa in tanti. Dopo due anni non ci sono novità. Pare che la Prefettura di Crotone debba ancora rispondere al Ministero dell’Interno che ha chiesto informazioni sulla vicenda.

Mustapha, 42 anni, vive in Italia da quando ne aveva dieci. “Era il 25 ottobre del 1990 quando sono arrivato a Crotone – racconta Mustapha -. Certo avere la cittadinanza italiana è importante, perché anche se ho le mie radici in Marocco, io mi sento italiano: qui sono cresciuto, i miei figli vanno a scuola qui. Io vivo e lavoro qui””.

Abitando a Sant’Anna ha la residenza ad Isola Capo Rizzuto, ma in effetti è un crotonese d’adozione. In città lo conoscono tutti proprio per la sua attività di venditore davanti all’ospedale. Per fortuna c’era lui quel  4 dicembre 2018 a correre per salvare la vita alla dottoressa Nuccia Calindro aggredita fuori dall’ospedale. Un gesto che gli è valso il riconoscimento da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto in difesa di una donna violentemente aggredita”.

Mustapha non è un tipo che va a bussare alle porte. E’ timido, umile. Ha problemi ben più grandi da risolvere come quelli di una casa decente dove stare con i suoi tre figli e la moglie. Ora abita in una casa dalle mura inumidite e fradice, non ha riscaldamento né legna per il camino. “Ho fatto domanda al Comune di Isola Capo Rizzuto per una casa popolare – ci dice – ma aspetto una risposta”. Attenzione, Mustapha non fa polemiche, racconta solo la realtà dei fatti. “Non voglio sembrare – dice – come quello che ora vuole qualcosa in cambio. A me interessa solo far stare bene la mia famiglia. Io quel gesto che ho fatto lo rifarei ancora oggi. Se non mi rispondono va bene: io devo lavorare per migliorare le condizioni dei miei figli”.

Al tempo, due anni fa, anche la città di Crotone gli ha conferito un encomio.  Poi, dopo che si sono spenti i riflettori, tutti sono spariti. Il Cavaliere della Repubblica italiana Mustapha El Aoudi, invece, è rimasto dietro la bancarella. Con più dignità di chi gli ha fatto promesse non mantenute.