‘Ndrangheta, catturato Francesco Strangio, broker del narcotraffico

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ROSE (COSENZA) – La scorsa notte i carabinieri di Reggio Calabria e Cosenza hanno arrestato il latitante Francesco Strangio, definito dagli stessi militari “pericoloso”. L’uomo, in fuga da un anno, è stato rintracciato a Rose, piccolo centro del cosentino. Si nascondeva in un appartamento all’ultimo piano di un condominio nel centro abitato. Ritenuto contiguo alla cosca Strangio-Janchi di San Luca, deve scontare una condanna a 14 anni di reclusione per narcotraffico internazionale, per avere negoziato e gestito l’importazione di ingenti quantità di cocaina dal Sudamerica.

Francesco Strangio è considerato dagli investigatori un vero e proprio broker del narcotraffico internazionale, in grado di gestire in prima persona ingenti approvvigionamenti di cocaina dal sud America. In numerose inchieste – su tutte le operazioni “Revolution” della Dda di Reggio Calabria e “Dionisio” della Dda di Milano – è emerso come abbia preso parte attiva nel narcotraffico di una più ampia organizzazione legata saldamente al territorio ed alle cosche di ‘ndrangheta della Locride che controllavano e dirigevano tutte le attività illecite con una capacità di proiezione e di infiltrazione su tutto il territorio nazionale.

Secondo gli investigatori, Francesco Strangio ha personalmente preso parte alle trattative d’acquisto con i narcos sudamericani e ha organizzato i trasferimenti della droga a bordo di navi cargo con carichi di copertura in diversi porti del nord Europa quali Amburgo ed Anversa. Forte dell’esperienza acquisita nei trasferimenti transfrontalieri e dei contatti con i produttori sudamericani, ha avuto un ruolo attivo anche nel finanziare le importazioni, coinvolgendo altri “investitori” ai lucrosi traffici di stupefacente.

Nell’operazione che ha portato all’arresto sono stati impiegati anche i carabinieri dello squadrone Cacciatori di Vibo Valentia.