Ndrangheta, operazione Basso profilo: 48 arresti. Tra gli indagati il segretario Udc, Lorenzo Cesa

C’è anche il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa tra gli indagati con l’accusa di associazione per delinquere semplice nell’ambito dell’operazione antimafia “Basso profilo” della Dda di Catanzaro. L’indagine ha portato nella mattina del 21 gennaio all’arresto di tredici persone che sono portate in carcere mentre 35 sono state poste ai domiciliari.  Tra gli arrestati, secondo quanto si è appreso, vi sono molto “molti” colletti bianchi di Catanzaro e provincia.
L’operazione condotta da personale della Dia, congiuntamente con quello della Polizia, dei Carabinieri e della Guardia di finanza, coinvolge i maggiori esponenti delle ‘ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro come “Bonaventura” “Aracri”, “Arena” e “Grande Aracri”, nonché imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione collusi, secondo l’accusa, con le organizzazioni criminali.
L’operazione contro la ‘ndrangheta ha interessato tutto il territorio nazionale ed ha visto impegnati duecento donne e uomini della Direzione Investigativa Antimafia e centosettanta unità tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza con il supporto di quattro unità cinofile e un elicottero.

Tra gli indagati anche Cesa che conferma di avere “ricevuto un avviso di garanzia su fatti risalenti al 2017” e spiega: “Mi ritengo totalmente estraneo, chiederò attraverso i miei legali di essere ascoltato quanto prima dalla Procura competente”. “Come sempre – assicura – ho piena e totale fiducia nell’operato della magistratura. E data la particolare fase in cui vive il nostro Paese – annuncia – rassegno le mie dimissioni da segretario nazionale, con effetto immediato”.