Nessuna filiera del sesso: tutti assolti gli imputati del processo Eterìa

Lotta abusivismo edilizio

Sono stati tutti assolti, perché il fatto non sussiste, i sette imputati nel processo scaturito dall’operazione Eterìa che nel giugno del 2015 portò all’arresto di sette persone a Crotone. La sentenza è stata pronunciata questa mattina dal presidente del collegio penale del Tribunale di Crotone, il giudice Abigail Mellace (a latere Rizzo e Dattolo), al termine delle arringhe difensive.

L’operazione fu il culmine delle indagini condotte da Digos e squadra Mobile della questura Crotone. Secondo gli investigatori un gruppo di rumeni aveva messo su una vera industria del sesso per le strade di Crotone costringendo le ragazze a prostituirsi anche contro la loro volontà.

Una tesi che, però, è naufragata nel corso del procedimento penale durante il quale il collegio difensivo ha evidenziato diverse ed importanti lacune investigative ad iniziare dalle intercettazioni tradotte male (o non tradotte affatto) fino al mancato incidente probatorio con le vittime. Ad essere assolti dalle accuse di favoreggiamento, induzione e sfruttamento della prostituzione sono stati: Petre Coman, alias Ezechiele, di 29 anni; Vandana Melentina Stoica, 40 anni; Antonino Brunno, alias Tony, 30 anni di Como; Iulian Pruteanu, 31 anni, Andrei Ionut Bejenari, 32 anni e Adriana Elena Bejenari, 31 anni. Assolto dall’accusa di favoreggiamento l’unico crotonese coinvolto in questa storia: Giovanni Spanò, di 44 anni. L’accusa aveva chiesto condanne dai 7 ai 3 anni. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati: Gianluca Marino, Aldo Truncé, Andrea Tucci, Salvatore Rossi, Graziella Scola e Fabio Rizzuti.