Nicola: “con la Fiorentina vedrete molte novità”

“Andiamo a Firenze con il solito stato d’animo per provare a vincere”. Davide Nicola si mostra sicuro di se e della sua squadra nel presentare la gara che mercoledì 26 ottobre vedrà il Crotone opposto alla Fiorentina. Una sicurezza mostrata nonostante tutte le critiche piovute addosso al Crotone dopo la sconfitta contro il Napoli (l’ottava su nove gare disputata): “Il gruppo non è abbattuto, la squadra è serena e sappiamo che andiamo a giocare con una grande squadra e questo deve essere per noi motivo di orgoglio nel cammino di crescita”.

A Firenze il tecnico dei calabresi annuncia che ci saranno diverse novità: “Non c’è stato un completo recupero di tutti, abbiamo qualche affaticamento e qualche acciacco, perciò la gara contro la Fiorentina sarà l’occasione per vedere all’opera qualche altro calciatore e fargli prendere responsabilità”. A quanto pare non dovrebbero partire dal primo minuto Salzano, Claiton e Palladino. Davide Nicola è intenzionato a proseguire con il 4-3-3, modulo che ha dato maggiore compattezza anche se non ha ancora portato risultati: “Dobbiamo continuare su quello che abbiamo fatto anche se bisogna migliorare nel servire gli attaccanti e riuscire, soprattutto, a giocare più alti. Stiamo apprendendo sicurezza nelle giocate e capacità di intervenire nei tempi giusti: la nostra squadra è composta da calciatori che non hanno avuto esperienza in serie A e per questo prendiamo gol su errori individuali. Errori che bisogna superare costruendo una personalità e, quando serve, utilizzando anche l’intuito”.
Alle critiche della stampa nazionale ed alla contestazione della curva Nicola risponde: “Io sono convinto che i ragazzi cresceranno e non dobbiamo creargli troppo aspettative. Sicuramente siamo tutti punti nell’orgoglio, anche la nostra ambizione è quella di vincere, ma bisogna essere coscienti che siamo al primo anno in A. I ragazzi in campo stanno facendo quello che chiedo, gli serve più convinzione. Le critiche costruttive le accettiamo, le altre non ci interessano, né servono a darci stimoli”.