Niente sgombero del Palamilione, ma il Commissario ribadisce: lo faremo

CROTONE – Non c’è stato lo sgombero del Palamilone che venerdì 26 giugno è stato presidiato da sportivi e cittadini comuni che hanno inteso manifestare la loro solidarietà al Consorzio Momenti di Gloria. La polizia locale, insieme a due dirigenti del Comune, si è presentata per prendere possesso dell’impianto come da ordinanza. Il Comune, però, è stato diffidatao dal Consorzio di denuncia per abuso d’ufficio in quanto con un eventuale presa in possesso anche parziale non ottempererebbe alla ordinanza del tar che aveva accolto la sospensiva del provvedimento riferita a due società consorziate su otto.
Sulla vicenda è intervenuta con una nota il commissario straordinario, Tiziana Costantino che ha ribadito il suo intento di far sgomberare l’impianto: “Il Palamilone – scrive il commissario – bene di proprietà comunale, viene a tutt’oggi detenuto da un soggetto privato, il cui titolo di possesso era dichiaratamente di natura provvisoria, rimosso dal mondo giuridico con un atto di revoca, che ha comportato il venir meno della gestione temporeanea da parte del Consorzio “Momenti di Gloria”. Tale atto di revoca esplica i suoi effetti ed è efficace in quanto il TAR della Calabria, fin da aprile scorso, ha rigettato la richiesta cautelare del Consorzio di sospenderne gli effetti. Il TAR aveva in quella sede vietato l’ulteriore utilizzo dell’immobile senza autorizzazione comunale, specificando che l’iter di rientro in possesso e nella disponibilità da parte del Comune deve trovare conclusione”.

Il commissario, riguardo all’opposizione del Consorzio allo sgombero motivata dalla necessità di dover lasciare inalterato lo stato dei luoghi, risponde: “Nei provvedimenti adottati, che si sono succeduti da aprile ad oggi e da ultimo il Decreto emesso nella data di ieri, il TAR della Calabria ha disposto che l’immobile di proprietà del Comune non può essere utilizzato da nessuno senza autorizzazione dell’Ente proprietario, ed ha evidenziato come il Consorzio non abbia utilizzato il tempo concesso dal Comune a partire dal 28 maggio scorso per almeno avviare un ordinato sgombero della struttura. Con il Decreto di ieri il TAR citato non ha accolto la domanda cautelare di sospensione del provvedimento di sgombero nei confronti del Consorzio ma sospeso, fino alla nomina del perito, l’esecuzione delle sgombero dei beni mobili limitatamente a quelli eventualmente appartenenti soltanto a due associazioni facenti parti del Consorzio. Pertanto occorre evitare che, attraverso messaggi fuorvianti, si possa cadere nella confusione tra la reimmisione in possesso dell’immobile del Comune che rimane impregiudicata e lo sgombero di alcuni beni mobili, la cui integrità verrà salvaguardata secondo le disposizioni del TAR. Dispiace constatare che, invece, stamane si è impedito all’Ente pubblico di rientrare in possesso del suo bene immobile, a inosservanza di un ordine emesso dall’autorità”.

Infine, nonostante non ci sia alcun atto da parte dle Comune per avviare una nuova gestione degli impianti, il commissario ribadisce: “Come ha anche sottolineato il TAR Calabria, rientrando il bene nella disponibilità comunale non si impedisce l’esercizio dello sport da parte dei cittadini, ma si consente all’amministrazione Comunale di mettere a questo fine le sue strutture a disposizione delle associazioni sportive e dei cittadini, attraverso adeguate procedure”.
Quali siano queste procedure non si sa anche perché l’idea di assegnarne la gestione diretta all’Akrea è ormai superata in quanto come ha detto lo stesso commissario l’azienda non ha le capacità strutturali per farlo.