Omicidio Castiglione, ripristinata la misura in carcere per Bagnato

Resta in carcere Antonio Santo Bagnato, 52 anni, ritenuto il capo dell’omonima cosca mafiosa di Roccabernarda, centro dell’entroterra crotonese. L’uomo, arrestato nel 2018 nell’operazione Trigarium con le accuse di omicidio, tentato omicidio e reati in materia di armi, nel settembre dello scorso anno aveva ottenuto dal Tribunale del riesame gli arresti domiciliari ma ora i giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Catanzaro, accogliendo il ricorso della Procura distrettuale antimafia, hanno annullato quella decisione e ripristinato la custodia in carcere che è stata eseguita dai carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro.

L’omicidio e il tentato omicidio dei quali è accusato Bagnato è quello dei fratelli Rocco Castiglione, ucciso il 31 maggio 2014 a Roccabernarda, e Raffaele Castiglione rimasto illeso nello stesso agguato.