Omicidio sotto i portici, il questore di Crotone: evitabile con una telefonata al 113

CROTONE – “Sarebbe bastata una telefonata alle forze dell’ordine e probabilmente avremmo evitato che una persona fosse stata uccisa e due arrestate”. Il questore di Crotone, Massimo Gambino, è amareggiato per quanto accaduto nel centro città nella notte dell’8 marzo dove è stato ucciso Stefano D’Arca. “Sono contrariato perché ho fatto della disponibilità della Polizia di Stato sull’intero territorio un mio cavallo di battaglia e vedere che, in relazione ad un episodio grave il titolare di un esercizio commerciale o un avventore non ha inteso fare una chiamata al 113 o al 112”.

Il questore di Crotone sottolinea: “Noi ieri sera avevamo tre Volanti di turno in quella zona proprio perché abbiamo rafforzato il servizio di prevenzione. Invece ho dovuto constatare che la chiamata al 113 arriva dopo che i buoi sono scappati dalla stalle. Mi sento deluso e perdente come uomo per questo fatto. Questa mattina potevamo parlare di altro se ci fosse stata una chiamata alle forze dell’ordine. Avremmo parlato di un’azione violenta di un soggetto che riguardava dei beni che, sicuramente, non hanno lo stesso valore di una vita umana. La cultura della legalità nasce dalla prevenzione e se noi cerchiamo di farla in tutti i modi vorremmo anche un aiuto dai cittadini”.

La vicenda ha aperto anche una finestra sulla possibile legittima difesa per la quale è stato appena approvato il decreto legge. Una ipotesi che non pare configurabile in quanto D’Arca non era armato e poi chi ha sparato lo ha fatto con una pistola detenuta irregolarmente.