Operazione Achei, la più importante attività di Europol contro il traffico di beni culturali

CROTONE –  “Crotone deve rendersi conto che è al centro di interessi internazionali e custodisce un tesoro, spesso i crotonesi se lo dimenticano, che accende gli appetiti illegali di mezzo mondo: per questo servono segnalazioni da parte di tutti che denuncino chi impoverisce questo territorio”. In questo modo il procuratore della Repubblica di Crotone, Giuseppe Capoccia, ha commentato l’esito dell’operazione Achei che ha portato all’arresto di 23 persone (2 in carcere e 21 ai domiciliari). Il procuratore ha evidenziato l’importanza internazionale dell’indagine evidenziando “l’efficacissima collaborazione in ambito europeo, per questa attività che apre scenari mai abbastanza indagati, di Europol ed Eurojust che hanno permesso perquisizioni in quattro stati Europei”.

Il tenente colonnello Valerio Marra, comandante gruppo carabinieri Tpc di Roma, ha sottolineato: “Qui la ricchezza sta sotto il terreno, ricchezza che qualcuno ha cercato di violentare, di cancellare per sempre per farne un mercato illecito. Partiamo da questa premessa per capire la dinamica criminale di una organizzazione strutturata e organizzata”.

Il capitano Bartolo Taglietti, comandante del Nucleo Tpc dei Carabinieri di Cosenza ha spiegato come è stata svolta l’indagine con l’ausilio di droni e intercettazioni che hanno permesso di scoprire i vari ruoli che ognuno degli indagati aveva nell’organizzazione.

Alla conferenza hanno partecipato in collegamento dalla sede di Eurojust de L’Aia, il magistrato Teresa Magno, mentre a Crotone era presente Miguele Villanueva di Europol. Quest’ultimo ha evidenziato l’importanza dell’operazione e della collaborazione con il Nucleo tutela patrimonio archeologico dei carabinieri: “E’ l’unità migliore in Europa per le indagini. Questa di Crotone è la più grande operazione di supporto investigativo attualmente in corso in Europa in materia di contrasto al traffico di beni culturali. Attività importante per la qualità dell’indagine oltre che per il numero di persone arrestate”.