Operazione Stige: le accuse contro il sindaco Laurenzano

Michele Laurenzano - sindaco di Strongoli

Concorso esterno in associazione mafiosa è l’accusa contestata al sindaco di Strongoli, Michele Laurenzano. Eletto con la lista del Pd, nel 2013, Laurenzano secondo la Dda avrebbe agevolato la cosca Giglio ed i suoi sodali con alcuni atti amministrativi. Gli viene contestata la predisposizione del piano spiagge finalizzato “a mantenere le strutture ricettive funzionali agli interessi economici della cosca quali il chiosco balneare di Strongoli marina gestito da Giuseppe Giglio”.

Inoltre, Laurenzano “in assenza di qualsiasi presupposto legale” premeva sugli uffici comunali “al fine di far bitumare la strada di accesso” dell’abitazione di Enrico Miglio uno dei sodali della cosca anche lui arrestato martedì. Sempre Laurenzano si sarebbe prodigato per far aggiudicare lavori comunali a ditte controllate dalla cosca. Ad esempio Laurenzano avrebbe insistito con gli uffici del comune per pagare alcune ditte che svolgevano lavori per l’ente “consapevole della destinazione delle somme a membri della famiglia Giglio”.