Operazione Stige, alla festa di Capocolonna imposto l’acquisto del pane agli stand

Stand Panini

Alla festa di Capocolonna i cirotani hanno imposto  ai venditori di cibo da asporto anche l’acquisto del pane da uno dei loro associati. E’ quello che emerge dall’operazione Stige condotta dalla Dda di Catanzaro che ha portato all’arresto di 169 persone. Uno dei filoni dell’indagine è quello del monopolio sulla distribuzione del pane.

L’accusa specifica è mossa verso Francesco Morrone (titolare di un forno a Cirò Marina ma per la Dda gestito dal padre Salvatore Morrone considerato uno dei capi della cosca) e coinvolge anche il crotonese Massimo Scarriglia, di 41 anni. Entrambi per questa vicenda sono accusati di estorsione: Francesco Morrone, accusato anche di associazione mafiosa, è stato portato in carcere, mentre Scarriglia è stato posto ai domiciliari.

L’imposizione dell’acquisto del pane da Morrone (iniziata nel 2014 e continuata fino al 2017) agli ambulanti che sistemano i loro stand gastronomici nei pressi dello stadio era avvenuta in base ad un accordo tra Gaetano Barilari (che controlla la zona) e Salvatore Morrone ma aveva scontentato la cosca dei Megna che aveva protestato con Barilari perché era stata penalizzata un’attività commerciale locale che si era rivolta al boss di Papanice. L’imposizione è stata confermata alle forze dell’ordine da alcuni titolari degli stand.