Operazione Stige, si dimette il vicesindaco di Strongoli, il Prefetto nomina un commissario

Comune di Strongoli

STRONGOLI – Cinque dei sette consiglieri comunali del Pd di Strongoli, hanno accolto l’invito a rassegnare le dimissioni lanciato più volte negli ultimi dalla Federazione provinciale, in seguito all’arresto del sindaco Michele Laurenzano nell’ambito dell’operazione Stige della Dda di Catanzaro. Nella giornata di ieri, giovedì 11 gennaio, dopo l’annunciato incontro della maggioranza, in quattro hanno presentato le proprie dimissioni al segretario comunale ed al Prefetto il vicesindaco Simona Mancuso, ed i consiglieri Francesco Benincasa, Gaetano Catanzaro e Paolo Aloe. Ieri mattina sono arrivate, invece quelle del presidente del Consiglio comunale Salvatore Gulizia. I tre consiglieri di minoranza si erano già dimessi nell’immediatezza dell’operazione, dunque rimangono, per il momento, ancora in carica solo Maria Sgrò e Teresa Benincasa. Queste ultime rivestivano anche il ruolo di assessori, rispettivamente alla Cultura ed alla Pubblica istruzione, carica che non hanno più dal momento che, in seguito alle dimissioni del vicesindaco Mancuso, al Prefetto Cosima Di Stani, per assicurare il funzionamento dell’Ente, ha nominato quale commissario il Eugenio Pitaro, viceprefetto, cui sono rimesse le funzioni del Sindaco e della Giunta.
Non è ancora sciolto, invece, il Consiglio comunale. Essendo arrivate in maniera scaglionata e non contestuale le dimissioni della maggioranza dei suoi membri. Si dovrà, probabilmente, procedere ad una seduta di Consiglio comunale nel corso della quale fare la surroga dei consiglieri dimissionari e solo se i consiglieri subentrati si dovessero dimettere in massa, allora si potrà procedere allo scioglimento dell’organo consiliare.