Operazione Tisifone: chieste condanne da 10 a 20 anni per i clan crotonesi

Condanne fino a 20 anni di carcere sono state chieste dal pm della direzione distrettuale antimafia, Paolo Sirleo, per i 19 imputati a processo in seguito all’inchiesta “Tisifone” che, il 20 dicembre 2018, ha colpito le cosche di Isola Capo Rizzuto, Papanice e Petilia Policastro con il fermo di 23 persone. L’operazione della Dda condotta dalla Squadra Mobile di Crotone evitò anche un omicidio dal momento che l’attività investigativa ha fatto emergere i propositi dei clan locali di compiere un agguato entro Natale.
I diciannove imputati che hanno scelto il rito abbreviato davanti al gup distrettuale rispondono a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, detenzione illegale di armi, tentato omicidio, rapina, illecita concorrenza con minaccia.

Complessivamente sono 300 gli anni di carcere chiesti per i 19 imputati. In particolare, il pubblico ministero ha chiesto: 12 anni per Salvatore Arena; 16 anni per Tommasino Ierardi; 10 anni e 8 mesi per Seyum Brook Asrat; 16 anni per Rosario Curcio; 14 anni per Gianfranco Calabretta.
Venti anni di carcere è stata la pena chiesta per Salvatore e Antonio Capicchiano, Luigi Manfredi e Antonio Nicoscia; 16 anni per Orlando Capicchiano; 12 anni per Alessandro  Giardino, Antonio Manfredi, Francesco Macrillò, Giovanni Muccari; 10 anni e sei mesi per Antonio Lentini; 10 anni per Antonio Nicoscia; 16 anni e 8 mesi per Santo Claudio Papaleo; 10 anni per Carmine Serapide; 16 anni per Rocco De Vona.
Due imputati – Giuseppe e Antonio Gentile – hanno invece scelto il processo con rito ordinario.