Ordine infermieri: dimenticati nel flash mob per il reparto Covid dell’ospedale

Il Consiglio direttivo dell’Ordine degli Infermieri si dice sdegnato per il flash mob organizzato domenica 24 maggio per ringraziare medici ed infermieri del lavoro nel reparto Covid-19.   “Come ordine infermieristico – scrivono – vogliamo esprimere il nostro profondo sdegno per non essere stati né consultati, né coinvolti a questo momento di aggregazione e di ringraziamento; sdegno per non aver ricordato tutti i medici infermieri del territorio e domiciliare, responsabili, medici, infermieri, autisti del 118; sdegno per aver dimenticato Pronto soccorso e medicina d’urgenza, medici, infermieri, oss, ausiliari, i quali nonostante la drammaticità, dell’assenza del proprio coordinatore, con encomiabile spirito di sacrificio e di rinuncia anche del proprio turno di riposo lavorativo, si sono coalizzati in un’unica squadra e hanno svolto, come sempre, il proprio lavoro garantendo a tutti i pazienti adeguata assistenza, supporto e attività di couselling, guidati e tutelati da buonsenso e dall’aiuto del buon Dio”.

A dire il vero durante il suo intervento il commissario straordinario dell’Asp di Crotone, Gilberto Gentili, aveva ringraziato tutte le componenti sanitarie e non dell’azienda sanitaria che avevano lavorato per il reparto covid, ma anche per tenere aperti gli altri reparti. Evidentemente non è bastato all’ordine degli infermieri della provincia di Crotone che nella lettera esprime amarezza “nella constatazione di essere una categoria considerata evidentemente secondaria ma senza la quale l’intero sistema sanitario potrebbe crollare come ha espresso chiaramente in una dichiarazione lo stesso Presidente dell’OMS in cui ha affermato che “gli infermieri sono la spina dorsale di qualsiasi sistema sanitario”; purtroppo questo sembra ancora non essere abbastanza per l’affermazione del nostro status quo”.