Palazzo Mangeruca, Oliverio scrive a Murgi: abbattere il mostro di Melissa

E’ scesa in campo la Regione Calabria, direttamente a mezzo del governatore Mario Oliverio, per sollecitare la demolizione del cosiddetto ‘mostro di Melissa’, ovvero quel palazzone di sei piani, per oltre sei mila metri quadrati, che svetta lungo la strada statale 106, alle porte di Torre Melissa, tra i filari di vite e il mare. Un palazzone che, insieme ad altri beni, fu confiscato dalla magistratura nell’ormai lontano 2007 a Costantino Mangeruca, ritenuto affiliato alla cosca Farao Marincola di Cirò. E, successivamente, assegnato al Comune di Torre Melissa. Negli anni si è pensato di utilizzarlo a scopi sociali, ma i costi di ristrutturazione sarebbero stati troppo gravosi per il piccolo comune di Torre Melissa, per cui l’immobile è rimasto in stato di abbandono ma continua a deturpare il paesaggio. Ora Mario Oliverio ha preso carta e penna ed ha scritto al sindaco della cittadina ionica Gino Murgi promettendogli il sostegno economico della Regione.

“Abbattere questo fabbricato – scrive Oliverio – che rappresenta uno scempio, un vero e proprio fatto di violenza umana ad un paesaggio rurale bellissimo caratterizzato da un distretto vitivinicolo pregiato con filari di vite che accompagnano la dolcezza della collina alla stretta pianura che la separa dal mare. Un corpo estraneo costruito sul ciglio di una strada di grande comunicazione quale è la 106 jonica. Un fabbricato confiscato alla mafia che lo ha realizzato in una stagione nefasta per il territorio calabrese”.

“Una stagione – ricorda ancora Oliverio nella lettera a Murgi – quella degli anni settanta segnata dalla speculazione edilizia che ha costituto per la mafia occasione di investimento e di riciclaggio di denaro sporco. Ritengo che sia importante assumere un’iniziativa che abbia il significato di rimarginare una vera e propria ferita inferta con prepotenza al territorio. Un atto di giustizia nei confronti di un contesto territoriale che assumerebbe un grande valore simbolico. Anche per questo ritengo necessario procedere alla demolizione del ‘Mostro di Melissa’”.

La lettera del presidente Oliverio si conclude così: ‘’so che questa scelta non può essere scaricata sulle sole spalle del Comune di Melissa ma che diversi devono essere i soggetti istituzionali da coinvolgere. La Regione – afferma il Presidente – è disposta a fare la propria parte sostenendo l’operazione di abbattimento di una struttura simbolo di deturpazione del territorio”.