Pallamano: autogol per Perri e soci

PALLAMANO CROTONE 17
PALLAMANO LECCE 18

Pallamano Crotone: Liviera, Iovine, C. Giaquinta 4, Zamboni 8, G. Giaquinta 1, Labonia 1, Ciampà, Cusato M. 1, Perri 1, Grillo 1, Nardo, Rota. All. Perri
Pallamano Lecce: Trianni, Leo 3, Greco, Orme 4, Barbato 3, Scarpa, Quarta 2, Chessa, De Rinaldi 2, Bartolomeo 1, Leggio 3.
Arbitri: Caglioti e De Vita di Catanzaro.

“Ho sbagliato tutto io, formazione e cambi. Non ci sono attenuanti. Volevo far fare esperienza a tutti, ma non era il caso. Evidentemente abbiamo preso sotto gamba l’avversario e abbiamo pagato duramente. Il nostro campionato è ormai compromesso, dopo lo stop a Noci e la brutta sconfitta col Lecce in casa”. Queste le rabbiose e realistiche dichiarazioni di uno scosso Claudio Perri a fine gara. Un mister visibilmente provato e soprattutto seriamente preoccupato per il prosieguo di un torneo, largamente dominato nel girone d’andata e assurdamente rimesso in gioco, dopo le due ultime debacle dei crotonesi.

PALLAMANO CROTONE 17
PALLAMANO LECCE 18

Pallamano Crotone: Liviera, Iovine, C. Giaquinta 4, Zamboni 8, G. Giaquinta 1, Labonia 1, Ciampà, Cusato M. 1, Perri 1, Grillo 1, Nardo, Rota. All. Perri
Pallamano Lecce: Trianni, Leo 3, Greco, Orme 4, Barbato 3, Scarpa, Quarta 2, Chessa, De Rinaldi 2, Bartolomeo 1, Leggio 3.
Arbitri: Caglioti e De Vita di Catanzaro.

“Ho sbagliato tutto io, formazione e cambi. Non ci sono attenuanti. Volevo far fare esperienza a tutti, ma non era il caso. Evidentemente abbiamo preso sotto gamba l’avversario e abbiamo pagato duramente. Il nostro campionato è ormai compromesso, dopo lo stop a Noci e la brutta sconfitta col Lecce in casa”. Queste le rabbiose e realistiche dichiarazioni di uno scosso Claudio Perri a fine gara. Un mister visibilmente provato e soprattutto seriamente preoccupato per il prosieguo di un torneo, largamente dominato nel girone d’andata e assurdamente rimesso in gioco, dopo le due ultime debacle dei crotonesi.
Quella di Noci al limite ci poteva anche stare. Ma col Lecce no. Si attendeva la pronta reazione. L’impennata d’orgoglio della squadra leader che invece non c’è stata. Il Crotone è apparso l’ombra di se stesso. Crisi d’identità, poca sicurezza, calo fisico e soprattutto chiari limiti nervosi, le cause dell’inatteso tracollo.
Perri schiera una formazione praticamente inedita. Non ci sono e stranamente, Gerace e A. Cusato. Dentro e a sorpresa i giovanissimi Ciampà e Nardo. Gettati nella mischia nell’occasione sbagliata e troppo precocemente. Che non è giornata lo si intuisce sin dalle prime battute. Il Lecce è ordinato e intraprendente, il Crotone timido e impacciato. I pugliesi, modesti ma molto motivati, menano la danza, mettendo in seria difficoltà i ragazzi di Perri. I quali appaiono abulici, prevedibili e confusionari. Il trainer rossoblù intuisce l’imbarazzo dei suoi e chiama il time out per rimettere un po’ d’ordine. Zamboni, il migliore in campo, suona la carica a modo suo, con 5 reti. Gli animi si surriscaldano e il finale di tempo è rovente. Il Crotone è in balia degli avversari e si va al riposo con il Lecce meritatamente in vantaggio per 9 a 8.
Nel secondo tempo la musica non cambia. Pugliesi in avanti e crotonesi stranamente arroccati in difesa, privi di verve e di idee. Zamboni, ancora lui, tiene a galla la squadra. Ma la pochezza del Crotone è disarmante. A metà ripresa i rossoblù si ricordano di essere ancora la capolista e riprendono in mano il match. Grillo e Claudio Giaquinta riportano su il Crotone. Ma quando tutti pensano ormai ad una sofferta ma preziosa vittoria, affiorano inesorabili la stanchezza e i fantasmi di Noci. Arriva così come una condanna, la seconda sconfitta stagionale, ma prima in assoluto in casa. Sino a poco tempo fa fortino inattaccabile per chiunque. Risultato finale 18 a 17 per il Lecce e tutti a casa. I pugliesi felici come una Pasqua anticipata a festeggiare, i crotonesi distrutti e increduli a meditare.
FRANCESCO BIAFORA