Pallanuoto serie A2, l’Auditore si arrende soltanto nel finale al Pescara

Tre tempi in perfetto equilibrio contro i mostri sacri della pallanuoto. Poi il cortocircuito finale, o meglio, la superiorità e l’esperienza uscite a galla che hanno indirizzato il match in direzione Pescara. E così l’Auditore ha dovuto alzare bandiera bianca, abbandonando il sogno, accarezzato per lungo tempo, di impossessarsi di una sfida di grande livello, che ha comunque dimostrato le potenzialità dei pitagorici, peraltro orfani di Perez, ma competitivi e protagonisti di un match di spessore.
Rimane l’amaro in bocca per la sconfitta, che però non pregiudica il cammino della squadra allenata da Checco Arcuri,
Il primo quarto va in archivio con un 2-2 equilibrato e divertente, e con Spadafota autentico protagonista con una doppietta superlativa. Il match resta in bilico anche se perde spettacolirità e prende quota un pizzico di nervosismo, tanto che in questo parziale non si registra nemmeno una segnatura. Nel terzo tempo Pescara rimette la freccia e opera il sorpasso, vanificato dal pareggio di Morrone. Il botta e risposta continua, con gli abruzzesi che si riportano ancora una volta in vantaggio, ma anche in questo caso Spadafora neutralizza la fuga realizzando la sua personale tripletta. Il Pescara però non demorde e aziona l’accelerata decisiva, chiudendo sul 4-6, che di fatto segna il passaggio decisivo della partita. Il quarto tempo serve soltanto per certificare il successo ospite. Per l’Auditore un ko amaro e per certi aspetti anche immeritato, che servirà comunque per crescere e accumulare ulteriore esperienza.

 

AUDITORE KR 4
PESCARA N e PN 7
Parziali 2-2, 2-4, 0-1

METAL CARPENTERIA RN CROTONE: Conti, Cavallaro, Amatruda, Arcuri, Aiello, Namar, Candigliota, Morrone 1, Spadafora 3, Graziano, Markoch, Latanza, Ruggiero. All. Arcuri
PESCARA N e PN: Volarevic, Di Nardo 1, De Vincentiis, Di Fulvio 1, De Ioris, Laurenzi, Giordano, Provenzano, Di Fonzo, D’aloisio 2 (1 rig.), Calcaterra 1, Agostini, Molina Rios 2. All. Malara
Arbitri: Barletta e Taccini