Pd, esposto a Zingaretti: la politica non si fa con il gossip, i social e le correnti

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CROTONE – La federazione provinciale del Pd ha presentato un esposto al segretario nazionale Zingaretti contro il commissariamento del circolo cittadino di Crotone ad opera del commissario regionale Stefano Graziano. Il documento è un “appello accorato e un richiamo al senso di responsabilità” davanti al tentativo delle vecchie “logiche correntizie” di continuare a fare politica con “argomenti di gossip”, dopo aver “soffocato negli ultimi due anni il partito” con “elementi di interesse personale” a scapito di quelli “generali”.

“Le modalità utilizzate davanti ad un argomento così importante e che meritava di essere discusso nelle sedi opportune – si legge nell’esposto – sconvolgono l’anima di un partito costruito dal duro lavoro di dirigenti e militanti che si spendono nei territori per creare punti di riferimento. Le motivazioni addotte, secondo cui la segretaria del partito sarebbe venuta meno alla posizione politica della direzione provinciale e locale, in vista alla crisi politica in seno all’amministrazione comunale di Crotone, risultano essere infondate”.

La segreteria provinciale ribadisce al leader Nicola Zingaretti “che la posizione assunta dalla segretaria Antonella Stefanizzi è stata perfettamente in linea con quella discussa e approvata dal partito provinciale”; che “il Pd non ha inteso fare accordi politici con ‘La prossima Crotone’ né col sindaco Pugliese”; che, al contrario, “dopo la riunione a Lamezia, dove il commissario ha rimarcato la linea già tracciata nella direzione provinciale, l’assemblea cittadina ha deciso in autonomia e con gli stessi principi che il Pd si identificava come partito di minoranza nell’attività di governo della giunta Pugliese”.

Oggi il Partito, in netta ripresa come testimonia il risultato delle europee, torna ad incontrarsi, discutere e ad a fare sintesi” prosegue il documento. Ed “è ora di dire basta a realtà territoriali feudalizzate perché per troppo tempo siamo rimasti soffocati tra il fuoco amico di guerre correntizie. Abbiamo avviato un confronto chiaro e franco con le forze politiche e sociali presenti sui territori, perché rimaniamo fortemente convinti che sia arrivato il momento di unire le forze come più volte sottolineato dalla stessa segreteria nazionale”.

Da via Panella sollecitano “una discussione al fine di chiarire la posizione dello stesso Graziano che ha adottato un provvedimento sulla base di ricostruzione di tesi correntizie e non avallate da fatti concreti”; un “provvedimento ingiusto a danno di una città che paga il prezzo di una diatriba accesa ad uso e consumo di un gruppo dirigente che non si riunisce nelle sedi opportune ed utilizza come unico mezzo di comunicazione i social”.