Pd, i circoli calabresi da Zingaretti: no alleanza con i cinquestelle

ROMA – A Roma per dire “no a candidature calate dall’alto”. Si sposta nella capitale la mobilitazione di segretari di circolo, amministratori e militanti del Pd calabrese, partiti questa notte con un bus da Reggio Calabria hanno raggiunto la sede nazionale del partito, in via del Nazareno, a Roma, chiedondo al segretario Nicola Zingaretti di essere ricevuti per consegnargli le 4.500 firme raccolte nei giorni scorsi durante un’assemblea al teatro Comunale di Catanzaro, dove si erano radunati i rappresentanti di 60 circoli del Partito democratico per manifestare il loro dissenso rispetto alla linea del commissario regionale Stefano Graziano, avallata dalla segretaria nazionale, contraria alla ricandidatura del governatore in carica, Mario Oliverio.

Alla manifestazione di Catanzaro, secondo i promotori, avevano partecipato un migliaio di persone.

I responsabili dei circoli intendono anche comunicare a Zingaretti la loro netta opposizione all’ipotesi di un’alleanza elettorale fra Pd e Movimento Cinquestelle e la loro volontà di scegliere senza imposizioni dall’alto il candidato alla presidenza della Regione. egli iscritti e degli elettori del Pd calabrese”.

Alla segreteria nazionale del partito i rappresentanti di 61 circoli del Pd calabrese hanno consegnato un documento nel contestano la linea del commissario regionale, Stefano Graziano. Segretari e amministratori dissidenti che sostengono la ricandidatura del governatore in carica, Mario Oliverio, sono stati ricevuti nella sede del partito da Nicola​ Oddati, responsabile Mezzogiorno; Stefano Vaccari, responsabile organizzativo, e Marco Miccoli, coordinatore della segreteria.

I militati del Pd calabrese chiedono primarie per la scelta del candidato, lo stop a eventuali accordi locali con i Cinquestelle e un maggiore coinvolgimento nelle scelte del partito a livello territoriale. “Ringraziamo il Pd nazionale – ha detto all’Agi Giuseppe Dell’Aquila, segretario del circolo di Cirò Marina e vice presidente della Provincia di Crotone – per averci ascoltato e non averci chiuso la porta in faccia come qualcuno pensava. Siamo fiduciosi che le nostre istanze possano essere ascoltate”.