Pesca, svolta royalties, il Ministero ribadisce: ristoro, non aiuti di Stato

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CROTONE – “L’annosa problematica delle royalties dei pescatori crotonesi, oggetto di un Consiglio camerale straordinario aperto della Camera di commercio di Crotone lo scorso 9 luglio, è ad un punto di svolta”. Lo rende noto l’ente camerale guidato da Alfio Pugliese all’indomani dell’incontro a Roma con il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali, Franco Manzato.

“L’impegno profuso dall’ente camerale ha dato i suoi frutti e finalmente ci sono notizie positive in merito al conferimento diretto ai pescatori, per la quota loro spettante, delle royalties che Eni paga per la concessione dello sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi nelle acque antistanti il territorio crotonese” ribadisce Pugliese.

“Il sottosegretario Manzato – aggiunge il presidente della Camera di commercio – ha manifestato l’apertura del Ministero ad una soluzione definitiva della vicenda sia per le spettanze dal 2014 ad oggi, garantendo un’interpretazione tecnica della normativa di riferimento, sia per il futuro, essendosi impegnato a sollecitare una modifica di detta normativa al fine di renderla più chiara ed evitare ulteriori fraintendimenti nell’interpretazione”.

Pugliese ricorda che “dal 2014 i pescatori crotonesi non percepiscono più la quota spettante delle royalties versate da Eni e ciò per una interpretazione distorta della normativa di riferimento, secondo cui esse si configurerebbero come aiuto di Stato; circostanza tuttavia esclusa dal Ministero che ha chiarito che si tratta di fondi provenienti da un privato, come tali da considerare esclusivamente un ristoro per il mancato pescato”.

All’incontro erano presenti i responsabili della Segreteria tecnica e della Segreteria politica del sottosegretario, Luciano Nieto e Giuseppe Nezzo; l’avv. Emanuela Asteriti, rappresentante legale dei pescatori; Gilberto Ferrari e Giampaolo Bonifiglio in rappresentanza dell’Alleanza delle coopertive italiane, Silvano Giangiacomi (Fai-Cisl) ed i comandanti Lorenzo Savarese  del Reparto pesca marittima e Paolo Marzio  del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia costiera).