Petilia, la Prefettura sospende i due consiglieri comunali coinvolti nell’indagine

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La Prefettura di Crotone ha proceduto alla sospensione dalla carica dei due consiglieri del comune di Petilia Policastro coinvolti nell’indagine della Procura della Repubblica di Crotone che oggi ha portato all’emissione di otto misure cautelari, sei divieti di dimora e due arresti domiciliari. Si tratta di Vincenzo Ierardi, attualmente vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, e Antonio Curcio, sottoposti dal gip Michele Ciociola al divieto di dimora per i reati di peculato e corruzione in atti giudiziari. La sospensione non è stata adottata dalla Prefettura nei confronti del sindaco Amedeo Nicolazzi per il quale nell’ambito della stessa è stata emessa la misura cautelare degli arresti domiciliari, misura che tuttavia non è stata eseguita in quanto il primo cittadino è attualmente ricoverato a Roma perché affetto dal covid.

 

 

o Con provvedimento adottato in data odierna, il Prefetto di Crotone, ha dichiarato la sospensione di diritto, ai sensi dell’articolo 11, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, nei confronti di due consiglieri del Comune di Petilia Policastro.

Si tratta di Vincenzo Ierardi, attualmente Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, e Antonio Curcio.

Il provvedimento è stato disposto a seguito dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di dimora, adottata dal G.I.P. del Tribunale di Crotone nei confronti dei medesimi sottoposti ad indagine per i reati di peculato e corruzione in atti giudiziari.