Petilia, padre e figlio scomparsi: rinvenute tracce nel loro allevamento

Oggetti personali dei due uomini scomparsi, ma anche materiale biologico sul quale sarà necessario eseguire specifiche analisi di laboratorio per accertare se appartengono effettivamente agli scomparsi. Le hanno ritrovate i carabinieri in località Sant’Antonio nel comune di Mesoraca dove Rosario e Salvatore Manfreda possiedono il loro allevamento di bestiame, ultimo luogo nel quale sicuramente si sono recati la mattina del 21 aprile, domenica di Pasqua, quando sono usciti di casa, nella frazione Foresta di Petilia Policastro, a bordo del loro fuoristrada Ford Maverick.

Anche quello hanno ritrovato i carabinieri, ma in un tutt’altro luogo, ovvero in località Caravà del comune di San Mauro Marchesato, completamente distrutto da un incendio che ha parzialmente risparmiato, però, le targhe. L’ipotesi degli investigatori dell’Arma, alla luce di queste circostanze, è che padre e figlio siano stati prelevati nella loro azienda agricola, dove sono stati ritrovati gli oggetti personali e il materiale biologico, forse riconducibile ai due uomini, e fatti sparire; l’autovettura, quindi, sarebbe stata portata in un’altra zona di campagna e data alle fiamme.

A questo punto, pertanto, le ricerche, condotte dai carabinieri della compagnia di Petilia Policastro e del comando provinciale di Crotone, coadiuvati da personale del Nucleo cinofili di Firenze, coordinati dalla Procura della Repubblica di Crotone, proseguono soprattutto sul terreno per individuare eventuali tracce dei due uomini. In tal senso i militari si avvarranno di unità cinofile del Nucleo di Bologna specializzate espressamente in questo tipo di ricerche.