Plusvalenze, i cittadini di Crotone denunciano il Chievo

CROTONE – La società Fc Crotone non può adire la giustizia ordinaria nel caso delle plusvalenze del Chievo ed allora lo fanno i cittadini di Crotone. Questa mattina, infatti, alcuni crotonesi – tifosi della squadra rossoblù – hanno chiesto di procedere penalmente contro  la società di calcio A.C. Chievo Verona srl presentando in contemporanea un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Roma ed una denuncia/querela ai carabinieri di Crotone per trasmetterla alla Procura di Verona, contro la società clivense. Nelle due denunce viene chiesto di svolgere accertamenti sulle procedure utilizzate dal Chievo Verona per la compilazione dei bilanci dal 2014 al 2017 con plusvalenze fittizie pari a 25.380.000 euro.

L’iniziativa dei cittadini crotonesi ricalca e riporta alla magistratura ordinaria l’inchiesta della Procura federale sportiva che aveva deferito il Chievo per l’utilizzo di plusvalenze fittizie – realizzate attraverso scambi  di giovani e sconosciuti calciatori con il Cesena – nei bilanci al fine di poter ottenere la licenza per l’iscrizione in Serie A. Indagine per la quale il Crotone sperava in una eventuale riammissione in Serie A nel caso di penalizzazione del Chievo anche alla luce della condanna del Cesena. Per il Chievo, invece, c’era stato un rinvio per un errore di procedura: la mancata audizione del presidente del Chievo Luca Campedelli. Per questo il Tribunale aveva rinviato gli atti alla Procura federale che aveva rifatto la procedura convocando Campedelli il quale però, con una stratagemma, inviando un certificato medico aveva preso altro tempo per poi rinunciare definitivamente alla convocazione ed anche a presentare memorie difensive. In questo modo però i tempi si erano allungati, nel frattempo la gara del Chievo con la Juventus per la prima di campionato era stata addirittura anticipata, mentre la Figc per metterci la ciliegina sulla torta, aveva rigettato la richiesta del Crotone di far slittare il campionato. Insomma, il calcio italiano si era dimostrato per quello che è.

La chicca però è arrivata il 6 agosto quando il Tribunale federale – che ha impiegato 8 giorni per decidere una improcedibilità di cui già sapeva – ha deciso di fissare l’udienza del processo contro il Chievo al 12 settembre, ovvero quando i campionati saranno ormai iniziati da quasi 4 giornate. Una beffa.

Questa ultima decisione ha convinto alcuni cittadini a passare alle vie della magistratura ordinaria – cosa che non può fare l’Fc Crotone che in quanto società della Figc è sottoposto alla clausola compromissoria – chiedendo l’intervento della procura di Roma e di Verona per fare luce sulle vicende legate al Chievo. Negli esposti i cittadini di Crotone chiedono anche l’eventualità di disporre il sequestro cautelare della società Chievo Verona.