Porto, aeroporto, sanità: l’agenda cruciale della prossima settimana

Verranno tutti al pettine nei primi giorni della prossima settimana i nodi cruciali della città e del suo territorio.

Tra lunedì e martedì i dirigenti di Biomasse e i lavoratori della Compagnia portuale si incontreranno con i vertici dell’Autorità di Gioia Tauro con l’intento di ricomporre la vertenza e riportare sulle banchine di Crotone le navi che attualmente scaricano le merci a Corigliano. Un esito positivo equivarrebbe ad un passo, seppure piccolo, in avanti per evitare l’eutanasia dello scalo pitagorico.

Per martedì pomeriggio, poi, è fissata la seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata all’intricata vicenda dell’aeroporto Sant’Anna alla quale dovrebbero prendere parte anche il governatore calabrese Mario Oliverio e il neo presidente della Sacal Arturo De Felice. Il Comune di Crotone si è offerto di mettere mano al portafoglio pur di accelerare la ripresa dei voli e sta provando a coinvolgere anche le altre istituzioni locali e gli operatori economici che già in aula potrebbero confermare il loro appoggio. Uno spiraglio, certo, ma i tempi si prefigurano lunghi. Tant’è vero che giovedì 22 si riunirà anche l’assemblea dei soci Sagas per l’approvazione del bilancio e in quella sede bisognerà verificare se c’è l’intenzione della Regione Calabria e del Comune di Isola di mantenere le proprie quote o di farsi da parte, atteso che il Comune di Crotone sembra invece determinato a portare avanti il contenzioso con l’Enac davanti al Consiglio di Stato e, per di più, a chiedere all’ente nazionale dell’aviazione civile di revocare il bando con il quale ha affidato a Sacal la gestione del Sant’Anna per trent’anni se la società lametina continuerà a tenerlo chiuso.

Nella stessa seduta di Consiglio comunale, inoltre, sarà chiesto ai sindaci del crotonese di ribadire il loro sostegno alla vertenza del Marrelli hospital che l’ufficio del commissario regionale alla Sanità continua a penalizzare malgrado la stessa conferenza dei sindaci del crotonese già nel marzo scorso ne abbia chiesto con forza l’accreditamento e malgrado la delibera dell’Asp di Crotone che ammette di non poter assolutamente fare fronte alle migliaia di richieste di prestazioni specialistiche indicando espressamente come alternativa la casa di cura.

Da quegli appuntamenti, dunque, sono attese indicazioni su tre elementi nevralgici per il destino della città e la sua provincia: le infrastrutture di trasporto, il turismo, la sanità. Tre elementi che peraltro si intrecciano tra loro, giacché lo sviluppo dell’uno coniuga inevitabilmente quello dell’altro innescando un circolo virtuoso che significherebbe non solo crescita economica ma anche di civiltà.

Per questo dall’agenda politica e istituzionale vanno cancellati tutti gli altri impegni e cerchiati di rosso soltanto quei tre. Da lì passa il futuro.



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