Porto, dopo tre mesi di viaggio arrivano a Gioia Tauro le Gantry Cranes

GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA) – Partite dalla Cina, dal porto di Dalian Quanshui a bordo della nave Zhi Xian Zhi Xing il 31 agosto scorso – hanno circumnavigato l’Africa, perché troppo alte per poter attraversare il canale di Suez – domani mattina faranno il loro ingresso nel porto di Gioia Tauro tre Gantry Cranes, a cui faranno seguito altrettante nel 2020. Si tratta della tipologia di gru a cavalletto tra le più grandi al mondo, capaci di lavorare navi da 22mila teus con un braccio d’estensione che copre 24 file di containers. Una volta giunte in porto, le complesse fasi di sbarco richiederanno una settimana circa di lavoro e saranno seguite da una fase di test che durerà alcuni mesi.

I numeri sono imponenti: ogni gru è alta oltre 87 metri con un braccio a parcheggio di 132 metri e uno “sbraccio” in grado di manovrare fino a 24 file di container in senso orizzontale. La portata è di 65 tonnellate in configurazione twin lift e 75 in configurazione sotto gancio. Si tratta di equipaggiamenti di ultima generazione, tecnologicamente avanzati, che rispondono ai più elevati standard di mercato. L’obiettivo della nuova programmazione “è la piena operatività del piazzale e dei mezzi, attraverso un imponente progetto di rinnovamento dell’equipment in grado di rispondere alle sempre maggiori esigenze di mercato che richiedono celerità nelle operazioni di trasbordo e di posizionamento dei container in banchina. Un cambiamento di traiettoria – spiega una nota dell’Autorità portuale – che ha già registrato un incremento di traffico di circa il 15,5%, nell’intervallo di tempo compreso tra aprile/ottobre 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018”.

“Passo dopo passo – proegue la nota – si manifesta la concretezza del piano degli investimenti presentato dal nuovo terminalista Mct, per garantire uno strutturato rilancio dello scalo.  “Qui non si tratta di progettualità astratta – dice il commissario straordinario dell’Autorità portuale di Gioia Tauro Andrea Agostinelli – ma d’investimenti concreti e visibili, cui non fa riscontro, purtroppo, una risposta dello Stato sotto il profilo, ad esempio, di una piena funzionalità della Zes e degli strumenti: penso al credito d’imposta sugli investimenti della logistica, ad essa collegati. Siamo comunque soddisfatti” ribadisce Agostinelli. “Il rilancio del porto di Gioia Tauro parte oggi e l’Autorità portuale ha inserito nel suo bilancio previsionale le risorse per coadiuvare lo sforzo del privato”.

“A manifestare l’immediata concretezza della nuova politica dello scalo – ricorda la nota dell’Autorità portuale – è stata anche la volontà dell’armatore Msc di inserire il porto di Gioia Tauro nelle toccate di riferimento delle tratte internazionali dell’alleanza armatoriale 2M, costituita dalle due compagnie del trasporto marittimo containerizzato Maersk Line e Mediterranean Shipping Company. Un programma importante che, da aprile ad ottobre scorsi, ha visto attraccare 65 Ultra Large Container Vessel della portata superiore ai 19 mila teus”. “L’obiettivo complessivo – conclude la nota – è quello di dotare lo scalo di una infrastrutturazione d’avanguardia capace di lavorare portacontainer di sempre maggiori dimensioni per tornare a conquistare la sua naturale posizione di leadership nel circuito internazionale del Mediterraneo”.