Premio Barbieri, identità nazionale protagonista ad Altomonte

ALTOMONTE – Il prestigioso e gremito Palazzo storico Giacobini, nella Città d’Arte di Altomonte, sabato 23 novembre ha ospitato il Premio Nazionale Barbieri – Identità ed Emozioni per lo Sviluppo. Momento clou della serata, presentata da Francesca Viceconte ed alla quale hanno partecipato personalità italiane del mondo imprenditoriale, dell’università, delle istituzioni e della ristorazione, è stato l’intervista del comunicatore Lenin Montesanto all’Agrichef Enzo Barbieri. In essa sono stati ripercorsi e condivisi, tra immagini, ricordi, risultati ed emozioni, i primi 50 anni dell’esperienza imprenditoriale e familiare avviata da Italo e Berta (genitori di Enzo) che nel novembre 1969, sulla collina di San Nicola affacciata sul borgo storico e sulla celebre Chiesa di Santa Maria della Consolazione fondavano l’Hotel Barbieri.

Ad Angelo Coccaro detto Alì, patron dell’Osteria La Piazzetta di Valle dell’Angelo (Sa), consegnato dal famoso ristoratore e giornalista Pinuccio Alia, il Premio nazionale Barbieri è stato tributato per l’impegno eroico e militante che, attraverso l’avventura intrapresa con la compagna Carmela nel suo piccolo regno, continua a testimoniare nella promozione del ritorno sociale e culturale alla terra ed all’entroterra, della rivitalizzazione dei piccoli borghi che rappresentano il nervo vitale e il più originale spirito italiano, del terroir ereditato da secoli e della cucina genuina ed autentica, vissuti e condivisi con il viaggi-attore e l’ospite, come marcatori identitari e termometro, alternativo al PIL, della vera qualità della vita e di un’altra economia possibile.

Valeria Faggiani, direttore Gal Valle Crati, ha consegnato alla Signora Menina Rende, consorte del compianto Costantino Belluscio, già Sindaco di Altomonte (1975 – 2004), il Premio alla Memoria a lui dedicato per aver interpretato, come pochi – è questa la motivazione –  la declinazione sociale e politico-istituzionale di quella che l’epistemologo Gaston Bachelard ha definito rottura epistemologica. Nel quadro di un percorso e di una carriera di elevato profilo, scandita da ruoli ed incarichi prestigiosi di livello nazionale ed internazionale, con le sue intuizioni, con le sue innovazioni, con il suo impegno e con le innumerevoli realizzazioni messe in campo nel corso delle amministrazioni comunali che ha ispirato e guidato, segnatamente con la riqualificazione del borgo, la riscoperta, la valorizzazione, la comunicazione e l’imponente azione di fruizione del patrimonio identitario distintivo locale, ha di fatto rivoluzionato la percezione stessa di Altomonte, da centro agricolo di antiche tradizioni a Città d’arte riconosciuta in Calabria, in Italia e nel mondo ed a destinazione turistico-culturale ricercata e visitata 365 giorni l’anno.

Per lo storico, importante, riconosciuto ed apprezzato impegno di ricerca scientifica e culturale e di divulgazione e promozione, anche insieme alla moglie Angela, in Italia e nel mondo, del ricco patrimonio storico, antropologico, alimentare ed enogastronomico della Calabria e della Basilicata. Con la passione, l’ambizione e la capacità di evitare o di frenare l’ostruzione dei varchi della Memoria, ambasciatore dell’identità agroalimentare dentro e fuori la sua terra, lo storytelling emozionale e la cospicua produzione di Cavalcanti continuano a rappresentare anche un efficace ed esemplare strumento di marketing territoriale. È, questa, la ragione sottesa al Premio che la Famiglia Barbieri ha voluto assegnare a Ottavio Cavalcanti, Ordinario di Storia delle Tradizioni popolari dell’Unical. Il Premio gli è stato consegnato da Nicodemo Librandi della Cantina Librandi di Cirò.

Vittorio Caminiti, Presidente di Federalberghi lo ha consegnato al cantautore e musicista Mimmo Cavallaro per il prezioso impegno di ricerca, da interprete autentico e sperimentatore viscerale della tradizione musicale calabrese, nella promozione culturale ed artistica del ricco patrimonio identitario di questa terra di contaminazioni. Attraverso il suo distintivo ed apprezzatissimo cantautorato popolare e la valorizzazione del dialetto, continua a contribuire, con energia ed efficacia, alla comunicazione ed alla promozione della Calabria e del Sud più genuini, lontani da cliché e modelli di importazione, come luogo dell’anima e di ritorno e, quindi, come destinazione turistico-esperienziale da scoprire e vivere senza fretta e senza tempo.

A leggere la motivazione del Premio a Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania, assente alla cerimonia, è stata Patrizia Guerzoni Barbieri: Per aver dimostrato, attraverso la lunga ed importante esperienza di Sindaco della Città di Salerno (dal 1993 al 2015), che il buon governo delle istituzioni locali può e deve rappresentare, in gioco di squadra con le comunità, un formidabile strumento di reale e durevole cambiamento sociale, culturale ed economico nei territori. Ma anche di city marketing, attraverso l’investimento privilegiato sulla valorizzazione e fruizione del patrimonio identitario distintivo e, in generale, sullo spirito dei luoghi e sulla forza culturale di ogni territorio. Un metodo ed un’esperienza di successo nella governance del Mezzogiorno d’Italia che il Presidente De Luca sta confermando anche alla guida, autorevole, della Regione Campania e che ci auguriamo divengano contagiosi.

A Raffaello De Ruggieri, Sindaco Matera Capitale Europea Cultura 2019, per l’impegno virtuoso, illuminato e concreto – si legge nella motivazione del premio consegnato dall’assessore regionale alla cultura Maria Francesca Corigliano – che da oltre 60 anni egli continua a destinare, senza soluzione di continuità, alla valorizzazione sociale, culturale ed economica ed alla comunicazione strategica del complessivo patrimonio identitario e distintivo della Città. Se i Sassi di Matera, probabilmente l’insediamento abitativo più antico della storia dell’umanità, sono passati da vergogna e infamia nazionale nei primi anni del Dopoguerra a sito patrimonio Unesco nel 1993, a Capitale Europea della Cultura 2019 ed punta dell’iceberg di un Sud che può e deve riscattarsi, ciò si deve anche al sogno prepotente ed al contributo prezioso, militante e lungimirante di un rabdomante del futuro, come Raffaello De Ruggieri.

L’Agrichef Barbieri ha consegnato il riconoscimento a Joshua Gaspero, già President & CEO of Harlequin Publishing, Chairman of Readers Digest Young Families, premiato per l’impegno e per la passione con la quale ha dimostrato, anzi tutto alla terra ed alla gente che lo ha accolto ed ospitato, l’autentico e prezioso valore pedagogico, sociale, culturale ed economico del grande ed inimitabile patrimonio identitario ereditato dalla Storia millenaria di questa Città e di questa regione. Uno scrigno di narrazioni, esperienze, paesaggi ed emozioni che lo hanno catturato proprio come catturarono Filippo Sangineto nel XIV secolo ed il cui valore e carattere distintivo e magnetico Gaspero continua a promuovere negli Stati Uniti d’America, continuando a fare da decenni, dell’Altomonte Città d’arte che lo ha adottato, la perfetta destinazione turistico-esperienziale dei suoi numerosissimi ospiti, in tutte le stagioni dell’anno.

Ad Alessandro Rosati, coltivatore di capperi a Salina (Me) è stato tributato il Premio, consegnato dal blogger esperto di gastronomia Francesco Saliceti, per aver interpretato con passione autentica, poesia ed innovazione il senso e la prospettiva culturale, sociale ed economica del ritorno culturale alla terra, attraverso la valorizzazione, la narrazione e la promozione dell’antica coltivazione del cappero nell’isola di Salina come esperienza emozionale, unica ed irripetibile; ma anche come percorso imprenditoriale mutuabile per ricostruire e per condividere, a partire dallo spirito dei luoghi e della magia identitaria, iniziative e progetti di crescita e si sviluppo.

Nella rosa dei nomi anche il Sindaco di Corigliano – Rossano Flavio Stasi, al quale il Sindaco di Altomonte Gianpietro Coppola, ha consegnato il premio tributatogli per la responsabilità e l’importanza del ruolo di Primo Cittadino, al quale egli è stato eletto con grande speranza e partecipazione popolare nei mesi scorsi, della nuova Città di Corigliano-Rossano, costituita nel 2018 a seguito del più grande ed importante processo di fusione istituzionale nel panorama nazionale. Come augurio e come impegno condiviso a volere ed a sapere investire in futuro, attraverso il governo ambizioso della terza città più grande della Calabria, nella valorizzazione e nella comunicazione strategica, in Italia e nel mondo, del patrimonio identitario distintivo dei territori e nello sviluppo eco-sostenibile e dei turismi della Calabria e del Mezzogiorno.

È andato, infine, ai due membri storici della squadra Alfredo Viteritti e Pasquale Capparelli il Riconoscimento Speciale della Famiglia Barbieri: Enzo e Patrizia, Michele, Laura ed Alessandra.