Processo Aemilia 1992: ergastolo per Nicolino Grande Aracri. Assolti gli altri imputati

Il boss di Cutro Nicolino Grande Aracri è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Giuseppe Ruggiero. assolti gli altri tre imputati. E’ questa la decisione della Corte di Assise di Reggio Emilia nel processo “Aemilia 1992” relativo a due omicidi di mafia avvenuti nell’ormai lontano 1992 in Emilia Romagna.

Al centro del processo, cominciato l’11 febbraio 2019, la faida tra le cosche rivali Vasapollo-Ruggiero e Dragone-Grande Aracri-Ciampà-Arena, per l’egemonia della criminalità organizzata soprattutto per quanto concerne il traffico di droga tra Emilia-Romagna, Calabria e Lombardia.

Il processo vedeva alla sbarra il boss Nicolino Grande Aracri, Angelo Greco, Antonio Ciampà e Antonio Le Rose, accusati di omicidio volontario, premeditato e aggravato del metodo mafioso nei confronti di Nicola Vasapollo, 33enne di Cutro, assassinato il 21 settembre 1992 a Reggio Emilia e di Giuseppe Ruggiero, 35enne cutrese, ammazzato da quattro uomini travestiti da carabinieri il 22 ottobre ’92 a Brescello. Due delitti sui quali ha fatto piena luce la Dda di Bologna grazie alle rivelazioni del collaboratore di giustizia Antonio Valerio che si è autoaccusato dell’omicidio di Ruggiero.

La sentenza, letta nella serata del 2 ottobre, ha registrato l’assoluzione degli altri tre indagati. In particolare, Ciampà, assistito dall’avvocato Luigi Colacino, è stato assolto per entrambi gli omicidi di cui era accusato. Le Rose e Greco assolti per l’omicidio di Ruggiero. Lo stesso Nicolino Grande Aracri è stato assolto per l’omicidio di Vasapollo.

Nell’ottobre 2018 erano stati condannati in abbreviato Nicolino Sarcone a 30 anni e il pentito Antonio Valerio a 8 anni.