Processo Insula, assolta anche in Appello l’ex sindaco Carolina Girasole

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Nessun voto di scambio: Carolina Girasole, ex sindaco di Isola Capo Rizzuto è stata assolta anche in Appello dall’accusa di aver agevolato la cosca Arena in cambio di voti per farsi eleggere alla guida del Comune. La corte di Appello di Catanzaro, lunedì 27 maggio, ha rigettato il ricorso della procura distrettuale antimafia ed ha confermato in toto la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Crotone con la quale nel settembre del 2015 erano stati assolti dall’accusa di abuso d’ufficio e voto di Scambio Carolina Girasole ed il marito Francesco Pugliese e gli altri imputati che rispondevano con l’ex sindaco dei reati di turbativa d’asta e abuso d’ufficio aggravati dalle modalità mafiose: l’ex assessore alle politiche agricole Domenico Battigaglia e il dirigente comunale Antonio Calabretta, oltre a Franco Pugliese, Pasquale Arena, Massimo Arena, Paolo Lentini, Antonio De Meco e Antonio Guarino. Lunedì la Corte di  Appello ha confermato anche l’assoluzione dall’accusa di associazione mafiosa sulla quale ruotava l’intera inchiesta e che veniva contestata al boss Nicola Arena, ai figli Massimo Arena (deceduto nel frattempo), Pasquale Arena e a Franco Ponissa.

Girasole nel processo scaturito dall’operazione ‘Insula’ del dicembre 2013 che si basava sull’appalto della gara per la raccolta dei finocchi in un terreno confiscato alla cosca Arena. Secondo la Dda l’appalto era stato assegnato a esponenti vicino alla cosca nell’ambito di un accordo di scambio elettorale tra l’ex sindaco e gli Arena. Accusa che in ben due processi è stata rigettata dai giudici.