Processo Jonny, la Corte d’appello aumenta a 20 anni la condanna di Sacco

CATANZARO – Venti anni di reclusione: è la condanna che la corte di appello ha inflitto a Leonardo Sacco, l’ex governatore della confraternita Misericordia di Isola Capo Rizzuto, per l’accusa di associazione mafiosa nell’ambito del processo di Appello scaturito dall’operazione “Jonny” grazie alla quale il 15 maggio 2017 la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, ha portato alla luce le ingerenze della cosca Arena nella gestione nell’economia di Isola Capo Rizzuto ed in particolare del Centro di accoglienza per migranti. Uno dei principali indagati era proprio l’ex governatore della Misericordia, Leonardo Sacco.

La sentenza della corte di appello di Catanzaro, letta nella serata del 9 giugno, ha aggravato la condanna per Sacco al quale nel primo grado del processo con rito abbreviato erano stati inflitti 17 anni e 4 mesi. La Corte di Appello ha accolto le richieste del pm Domenico Guarascio, applicato come sostituto procuratore generale.

Condanna a 20 anni di reclusione anche per Angelo Muraca (16 anni e 8 mesi in primo grado) e Fernando Poerio (19 anni e 4 mesi in primo grado) ritenuti complici di Sacco nella gestione della mensa del Centro di accoglienza i cui proventi, questa è l’accusa principale, finivano nelle casse della cosca Arena. Nell’ambito delle malversazioni legate alla gestione del Cara 12 anni sono stati inflitti ad Antonio Poerio (classe 81) ed a Santo Tipaldi. Confermati 14 anni per Antonio Poerio (classe 1971).

Ridotte alcune pene come quella di Pasquale Arena (classe 1957) che scende a 19 anni e 8 mesi (era 20 anni e 2 mesi in primo grado); per Raffaele Di Gennaro la condanna è di 13 anni e 6 mesi di reclusione (14 anni), per Francesco Gentile 15 anni e 6 mesi (16 anni), per Fiore Gentile di 11 anni (11 anni e 4 mesi). Diminuita la condanna per Giuseppe Pullano a 11 anni e 4 mesi (15 anni).

Sale a 13 anni e 6 mesi la pena inflitta a Francesco Romano  (12 anni e 4  mesi in primo grado).  Confermate le condanne per mafia di Paolo Lentini a 16 anni e 2 mesi di reclusione, di Rosario Lentini a 16 anni e 10 mesi, di Luigi Miniaci a 11 anni e 4 mesi.