Processo Lande desolate: assolto Mario Oliverio, prosciolti Enza Bruno Bossio e Nicola Adamo

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Oliverio assolto perché “il fatto non sussiste”, la deputata Enza Bruno Bossio ed il marito Nicola Adamo prosciolti perché “il fatto non sussiste” da ogni accusa. E’ questa la decisione del gup di Catanzaro, Giulio De Gregorio, nell’ambito del processo  scaturito dall’operazione “Lande desolate” con la quale la Procura della Repubblica di Catanzaro aveva accusato Oliverio di abuso d’ufficio e corruzione, mentre Bruno Bossio e Adamo dovevano rispondere di corruzione. Per Oliverio la Procura aveva chiesto una condanna a 4 anni e 8 mesi di carcere, mentre per Adamo e Bruno Bossio il rinvio a giudizio. Prosciolti l’on. Bruno Bossio del Pd e suo marito Nicola Adamo – già vicepresidente della Giunta regionale sono stati prosciolti: il gup di Catanzaro non ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. 

L’inchiesta della Procura di Catanzaro, del dicembre 2018, riguarda presunte anomalie riscontrate nella realizzazione di tre opere pubbliche (due delle quali incompiute): l’aviosuperficie di Scalea, l’ovovia di Lorica e piazza Bilotti a Cosenza (unica portata a termine). Oliverio, difeso dagli avvocati Enzo Belvedere e Armando Veneto, è stato l’unico imputato a essere giudicato in abbreviato. L’ex presidente della Regione, in seguito all’imputazione, era stato anche sottoposto all’obbligo di dimora. Secondo l’ipotesi accusatoria, gli imputati avrebbero cercato di rallentare l’esecuzione dei lavori di Piazza Bilotti, eseguiti dal “gruppo Barbieri” che, in cambio, avrebbe ottenuto ulteriori finanziamenti per altri lavori ritenuti dall’accusa “non dovuti né legittimamente esigibili”. Rallentamento, secondo la Procura Catanzaro, il cui fine era di natura politica per non far inaugurare al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto – che in quel periodo era ricandidato – la piazza che si trova nel centro cittadino.

“Oggi il gup – dice l’avvocato Enzo Belvedere – ha stabilito che ‘il fatto non sussiste’ e assolto l’ex presidente Mario Oliverio con la formula più ampia. Oliverio ovviamente è molto soddisfatto perché da questa assoluzione nasce il riscatto rispetto al danno arrecato alla sua immagine, considerato che era stato raggiunto da un provvedimento cautelare restrittivo proprio mentre era in carica e in seguito la segreteria romana del suo partito, proprio a causa di questo processo, non aveva voluto ricandidarlo. Non meritava questo trattamento dopo tanti anni di politica”.