Proteggere il mare dalla plastica: iniziative al Nautico di Crotone

“La protezione del mare: sfida alla plastica” è il tema affrontato nel 2018 dalla “Giornata mondiale del mare” che si è svolta all’istituto Nautico “Mario Ciliberto” di Crotone.
Il dirigente scolastico, Girolamo Arcuri, ha inteso promuovere, con la collaborazione dei docenti Elsa Mancuso, Giovanni Spina, Francesco Desiderio e Alessandra Anania due seminari di riflessione e approfondimento che si sono tenuti presso la sede dell’istituto e nell’aula magna del ‘Lucifero’. Lo scopo dei due eventi, che hanno visto la partecipazione di vari enti, istituzioni e associazioni del territorio, è stato quello di sensibilizzare gli studenti ed il pubblico generico all’utilizzo responsabile di un materiale poco biodegradabile come la plastica, che molto spesso ha come ultima destinazione proprio il mare.
Nel corso delle due giornate si sono succeduti gli interventi di rappresentanti di vari Enti, Istituzioni ed Associazioni del territorio, quali la Capitaneria di Porto, il Comune di Crotone, l’Università della Calabria, l’Arpacal, la Lega Navale, il WWF, il Club Velico, lo Yachting Club, i quali hanno illustrato la situazione ambientale dell’ambiente marino, esposto le proprie considerazioni e proposto le possibili soluzioni per arginare il problema.

Il Comandante della Capitaneria di Porto, Giovanni Greco, ha sottolineato l’importanza per l’uomo di preservare l’ambiente marino, in quanto il mare rappresenta una risorsa economica di grande rilievo per le future generazioni. Ha quindi edotto gli studenti su due importanti accordi internazionali atti a prevenire l’inquinamento del mare: la Marpol (Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato da navi) e la Solas (Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare).
L’intervento del dirigente dell’Arpacal dell’Unità Organizzativa “Marine Strategy” Emilio Cellini è stato invece incentrato sulle attività di rilievo e di analisi poste in essere dall’Arpacal, ed in particolare dal Centro Regionale di Crotone, con la finalità di monitorare lo stato di qualità dell’ambiente marino in accordo con le Direttive europee Marine Strategy ed Habitat.

L’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Crotone, Francesco Pesce, ha sottolineato la grande importanza che la scuola riveste nell’ottica della protezione ambientale: la conoscenza del territorio e la consapevolezza delle conseguenze delle nostre cattive abitudini, possono portare a quella crescita culturale che risulta necessaria per invertire la rotta e valorizzare le grandi ricchezze ambientali, paesaggistiche e culturali che possediamo, facendole diventare una risorsa per lo sviluppo economico-produttivo.

Il rappresentante della Lega Navale Giovanni Liotti ha ricordato i progetti di educazione ambientale messi in atto dal proprio Ente in sinergia con le scuole del territorio, sottolineando altresì che la plastica può si rappresentare un problema se dispersa nell’ambiente, ma anche una risorsa per l’economia se riconvertita ad altri usi con apposite procedure di riciclo.

Silvio Cimbali, del Wwf, si è soffermato sul problema dell’inquinamento marino causato dalla plastica: basti pensare che nell’Oceano Pacifico si è formata un’”isola” di plastica grande quanto tre volte la Francia. In particolare, una grande sfida per il prossimo futuro è rappresentata dalle microplastiche, non visibili ad occhio nudo, che spesso vengono ingerite dai pesci che finiscono sulle nostre tavole: i nostri comportamenti irresponsabili si ripercuotono gravemente anche sulla nostra salute.
Accorato ed appassionato è stato l’intervento del rappresentante del Club Velico di Crotone, Gianluca CORTESE, il quale ha espresso l’importanza per gli abitanti del territorio di essere orgogliosi delle proprie origini, della propria storia, delle proprie tradizioni, nonché la necessità di favorire un radicale cambio di mentalità che non può che partire dal basso: è la famiglia, insieme alla scuola, che deve dare ai più giovani le buone norme e gli esempi da seguire.

Anna Maria Oppido, presidente V Commissione Comune di Crotone – Economia del mare, ha esposto i programmi che la Commissione da lei presieduta si propone di attuare nei prossimi mesi al fine di promuovere la risorsa mare come volano per lo sviluppo dell’economia locale.
Stefania Giglio, funzionario Arpacal, si è soffermata sulle attrezzature e sui sistemi utilizzati dall’Agenzia per analizzare la trasparenza delle acque, evidenziando come il mare calabrese, in particolare quello della fascia ionica, goda tutto sommato di uno stato di buona salute.

I docenti Salvatore Critelli e Mario Ponte del Dipartimento di Geologia dell’Università della Calabria, hanno esposto alla platea i dati ottenuti dagli studi e dai sondaggi effettuati lungo la costa calabrese, che evidenziano una situazione di grande fragilità dovuta alla limitata estensione della piattaforma continentale e alla presenza di un grande numero di canyons sottomarini che causano una progressiva erosione delle spiagge e uno scalzamento al piede delle pseudo-falesie presenti in alcuni punti della costa crotonese (come a Capo Colonna).

Il rappresentante dello Yachting Club nonché consigliere comunale, Mimmo Mazza, infine, richiamando e riassumendo gli interventi degli altri relatori, ha ribadito come il rispetto dell’ambiente debba diventare una tematica centrale per il territorio provinciale e regionale, anche nell’ottica del definitivo decollo della cosiddetta “economia del mare” che l’Amministrazione comunale sta cercando di promuovere.

Obiettivo raggiunto, dunque: gli eventi hanno rappresentato, nel solco della tradizione dell’Istituto Nautico, un’occasione di crescita culturale per la comunità educante, nonché un momento di confronto e di sensibilizzazione su tematiche di grande rilevanza ed attualità quali quelle del rispetto dell’ambiente e della prevenzione dell’inquinamento marino. Ci si propone, dunque, di istituzionalizzare l’evento riproponendolo anche nei prossimi anni nell’ambito delle iniziative per l’inaugurazione dell’anno scolastico.