Puma: la Cassazione assolve Vrenna da ogni accusa

La Corte di Cassazione ha definitivamente assolto l’imprenditore crotonese Raffaele Vrenna e l’ingegnere Salvatore Tassone da tutte le accuse mosse nei loro confronti nell’ambito dell’operazione Puma. Vrenna, presidente del Football Club Crotone che milita nel campionato di Serie B e titolare di un’impresa nel settore dello smaltimento dei rifiuti, era stato già assolto nell’ambito dello stesso procedimento del reato di concorso esterno in associazione mafiosa.

La Corte di Cassazione ha definitivamente assolto l’imprenditore crotonese Raffaele Vrenna e l’ingegnere Salvatore Tassone da tutte le accuse mosse nei loro confronti nell’ambito dell’operazione Puma. Vrenna, presidente del Football Club Crotone che milita nel campionato di Serie B e titolare di un’impresa nel settore dello smaltimento dei rifiuti, era stato già assolto nell’ambito dello stesso procedimento del reato di concorso esterno in associazione mafiosa.

La decisione della Cassazione, riguarda le accuse di falso ideologico e corruzione elettorale contestate a Vrenna e quella di falso contestata a Tassone. Reati per i quali era intervenuta la prescrizione alla quale però Vrenna e Tassone – attraverso gli avvocati Franco Coppi, Francesco Gambardella e Enzo Vrenna – avevano rinunciato presentando ricorso perché ritenevano i fatti contestati insussistenti. Dopo una lunga camera di consiglio, la Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro che dichiarava i reati estinti per prescrizione assolvendo Vrenna e Tassone da ogni accusa per insussistenza del fatto.