Regione, il Consiglio decide sul ritorno dei rifiuti a Crotone

CROTONE – Ancora poche ore e sapremo se i rifiuti di mezza Calabria faranno ritorno a Crotone. La proposta è contenuta in un provvedimento che si accinge ad essere discusso a palazzo Campanella, dove è stata convocata una seduta di Consiglio regionale. Quattordici i punti all’ordine del giorno, tra cui una proposta di legge dei consiglieri regionali Pietro Molinaro (Lega), Giuseppe Neri (FdI), Nicola Paris (Udc), Vito Pitaro (Santelli Presidente) dal titolo ‘Proroga termini. Modifiche all’articolo 2-bis della L.R. 12 aprile 2013 n. 18’. In poche parole, si chiede di prorogare al 31 dicembre 2021 l’autorizzazione agli impianti privati per il trattamento dei rifiuti urbani, in scadenza domani 30 giugno. Una marcia indietro clamorosa della maggioranza di governo regionale che con l’ordinanza del presidente del 20 maggio scorso aveva dato l’impressione di una svolta radicale nella gestione dei rifiuti, spezzando il circolo vizioso del conferimento che da anni ruota soprattutto intorno alla discarica privata di Crotone gestita da Sovreco, società del gruppo Vrenna.

La richiesta della riapertura di Columbra al pubblico sale soprattutto dal reggino. “Non possiamo permetterci di andare avanti così per questioni sanitarie, igieniche e di ordine pubblico” ha dichiarato questa mattina alla Gazzetta del Sud il sindaco di Reggio Calabria Falcomatà, sollecitando sostanzialmente la ripresa dei conferimenti nella discarica di Crotone ed in Puglia. La grande Città metropolitana dello Stretto ha pensato a tutto pur di non restare ‘semplice’ Provincia tranne che a dotarsi di un sistema efficiente e soprattutto autonomo per gestirsi i suoi rifiuti in casa.