Report rifiuti, 18 comuni crotonesi hanno inviato le schede ad Arpacal

Spazzatura Crotone

Diciotto comuni crotonesi su ventisette hanno inviato all’Arpacal le schede per la quantificazione dei rifiuti urbani e rifiuti differenziati per l’anno 2018. In percentuale la provincia di Crotone – 66% dei comuni ha risposto – è in linea con l’andamento regionale. Anzi, anche qualcosa in più- Infatti, sono 251 su 404 i Comuni Calabresi, pari al 62,12 % sul totale, che hanno trasmesso al Catasto regionale rifiuti presso l’Arpacal le schede.

Il termine di scadenza era stato fissato al 5 maggio, ma alcuni Comuni, in considerazione del fatto che al 22 giugno sarebbe scaduto il termine per l’invio del Mud (Modello dichiarazione unica ambientale) alle Camere di Commercio, hanno erroneamente considerato quest’ultima data come riferimento per l’invio delle schede all’Arpacal. Occorre precisare, infatti, che ogni Comune è stato chiamato a compilare – entro il 5 maggio 2019 – una scheda dati predisposta dall’Arpacal e, sulla base di quanto regolamentato da una delibera di Giunta regionale del 2017, l’invio del Mud da parte dei Comuni è valutato come aggiuntivo. Ciò significa che un Comune, ipoteticamente, avrebbe rispettato in pieno quanto previsto dalla delibera inviando anche soltanto la scheda Arpacal, purché debitamente compilata, anche senza inviare il MUD.

Fermo restando questo equivoco, tali dati, come ogni anno, saranno ora elaborati per realizzare il Report regionale rifiuti, documento ufficiale che fotografa lo stato dell’arte nella diffusione, comune per comune, della raccolta differenziata in Calabria.

Per la provincia di Cosenza hanno trasmesso la scheda 111 comuni su 150, per la provincia di Reggio Calabria 42 su 97, per Catanzaro 48 su 80, per Vibo Valentia 32 su 50 e per Crotone 18 su 27. I comuni crotonesi che hanno ottemperato alle disposizioni di legge sono: Cotronei, Mesoraca, Pallagorio, Santa Severina, Scandale, Strongoli, Carfizzi, Cerenzia, Cirò, Isola Capo Rizzuto, Petilia Policastro, Umbriatico, Rocca Di Neto, San Mauro Marchesato, Crucoli, Melissa, Savelli.

I Comuni calabresi, oltre a inviare i dati suddivisi per categoria merceologica e quindi per codici EER (nuova denominazione dei vecchi codici CER), sono stati invitati ad indicare le piattaforme presso le quali hanno effettivamente consegnato quella tipologia di rifiuto differenziato; ciò permetterà controlli incrociati più efficaci ed una speditezza maggiore nella verifica dei dati trasmessi dai Comuni. “In mancanza di questo dato – ha comunicato il Catasto Rifiuti in una lettera ai Comuni calabresi – il quantitativo di rifiuti indicato sarà escluso dal conteggio”.