Riace, arrestato Mimmo Lucano, il sindaco amico dei migranti

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REGGIO CALABRIA – La prestigiosa rivista Fortune lo ha inserito fra i 50 uomini uomini piu’ influenti del pianeta; l’esperienza d’integrazione inaugurata nel piccolo borgo calabrese di Riace, di cui e’ primo cittadino, ha richiamato giornalisti da tutto il mondo procurandogli consensi e qualche critica a seconda degli orientamenti politici. Dall’altare, Domenico Lucano, sindaco di un centro di 3.000 anime balzato agli onori della cronaca negli anni Settanta per il ritrovamento delle splendide statue bronzee di epoca magnogreca conservate nel museo archeologico di Reggio Calabria, finisce nella polvere.

Da mesi nel mirino della Guardia di Finanza, questa mattina Mimmo Lucano ha sentito le Fiamme Gialle bussare alla sua porta per consegnargli l’ordinanza con cui il Gip del Tribunale di Locri gli impone gli arresti domiciliari. La Procura aveva chiesto in tutto 14 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari ottenendo pero’ solo quello a carica del sindaco ed un divieto di dimora per la sua compagna. Trentuno in tutto gli indagati. Due i filoni di inchiesta che hanno portato all’emissione del provvedimento a suo carico.

Nel primo gli si imputa di aver violato le leggi sull’immigrazione, favorendo la presenza illegale di stranieri sul territorio nazionale, aggirando le leggi o forzandole. Il secondo è relativo alla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti che avrebbe affidato a due cooperative in violazione delle norme sugli appalti. Completamente negative le valutazioni del Gip Vincenzo Toscano in merito ad un terzo filone investigativo, riguardo le ipotizzate malversazioni sui fondi destinati al piccolo comune del reggino per i progetti finalizzati all’integrazione.

Inneggia alla magistratura il ministero dell’Interno, Matteo Salvini, con lo schieramento di destra; difendono l’operato del sindaco la sinistra e molti intellettuali, come Roberto Saviano e lo scrittore calabrese Gioacchino Criaco; lo difende il presidente della Regione, Mario Oliverio. La rete ribolle di commenti. I calabresi si pronunciano pro o contro il sindaco, ma i post piu’ numerosi sembrano essere di sostegno al suo lavoro, al ‘modello’ incarnato da un paese spopolato, tornato a rivivere intorno ad antichi mestieri abbandonati, grazie agli immigrati che hanno riaperto le botteghe chiuse.