Rifiuti e discariche, Callipo: impariamo da altre regioni e dalla Germania

CROTONE – “Per risolvere il problema della gestione dei rifiuti dobbiamo copiare da chi fa meglio di noi e migliorare”. Lo ha detto Pippo Callipo a Crotone a margine di una manifestazione elettorale alla presenza del ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, parlando della gestione dei rifiuti in Calabria. In particolare Callipo ha risposto ad una domande sulla problematica dei rifiuti in regione e sulla particolare situazione ambientale di Crotone dove esiste l’unica discarica rimasta aperta in Calabria: “Io non ho ricette, perché si può dare brutta impressione: direbbero questo è un tuttologo come tutti gli altri politici. Ci rivolgeremo a persone competenti, andremo a vedere come hanno affrontato il problema in altre regioni italiane e in Germania. Perché non possiamo copiare un modello che funziona? Io con la mia azienda sono sempre andato a vedere chi è avanti e poi ho migliorato anche i sistemi. Il sistema è questo: vedere come fanno gli altri ed adattare la soluzione alla realtà calabrese”.

Il candidato del centrosinistra  ha commentato anche le parole di Matteo Salvini che proprio a Crotone ha presentato ieri i candidati della Lega. “Io dico che Salvini farebbe bene a stare a casa sua. Non abbiamo bisogno di questi personaggi per rialzarci. Noi chiederemo la fine dei commissariamenti perché noi possiamo rialzarci con i calabresi, con le professionalità che ci sono”.

“Ho visto i sondaggi pubblicati questa mattina da il Quotidiano del Sud – ha proseguito Callipo – e registro che si è ridimensionata la nostra concorrente. E’ la volta buona. Perché i calabresi sentono parlare il loro linguaggio, non il politichese, ma quello che so parlare io: il linguaggio che capisce la gente perché io sono da 50 anni tra la gente. Immagino una Calabria – ha proseguito Callipo – come una regione normale. Io non prometto cose eccezionali, prometto una regione normale dove si potrà godere dei propri diritti alla sanità, essere ascoltati dalla burocrazia degli uffici pubblici, avere diritto a strade che si possano percorrere”.